"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

martedì 17 gennaio 2012

Solo una mamma?

"E adesso cosa farai? La mamma?" È questa la sconcertante domanda che certa gente (compreso il mio datore di lavoro) mi fa, alla notizia che voglio abbandonare il mio quasi/in divenire lavoro. Seguita dalla altrettanto sconcertante "perché ti sei fatta il secondo figlio?"
Perché di questi tempi una donna debba giustificarsi delle proprie scelte di essere madre mi lascia alquanto basita (per riprendere una frase del datore di lavoro che dice di essere rimasto basito dalla mia decisione).
Sembra quasi che la scelta di essere madri una volta debba bastare, chiederlo di esserlo un'altra volta, possibilmente a una distanza di tempo ragionevole senza che il primo figlio nel frattempo sia entrato nella pubertà, non sia ragionevole, anzi, sembra quasi una colpa.

E in questo mondo al contrario, il fatto di aver lavorato a pochi giorni dal parto e nel periodo della maternità è considerato normale, piuttosto starei in qualche modo lavorando di meno, devi lavorare di più!
E per cosa? Per la carriera!!! Per la carriera dovrei passare sopra il cadavere della mia famiglia.
È incredibile constatare che certe persone non fossero presenti quando il loro cervello avrebbe dovuto essere dotato di buon senso!!
Ma, soprattutto, mentre mi parlava del fatto che non avrei dovuto lasciare perché "sai la carriera...bla, bla, bla, lo stipendio che potresti guadagnare tu tuo marito non potrà mai guadagnarlo (questo è davvero troppo!!!), nel mio cervello passava a caratteri cubitali la frase "QUESTO LAVORO NON FA PER ME!!" quando il mio subconscio, molto conscio, mi lancia questi segnali non posso ignorarli!

4 commenti :

  1. Ciao e grazie di aver scelto un mio sfondo....un consiglio...togli la ripetizione dell'immagine!
    :)
    baci
    azzurra

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  2. Grazie :)
    effettivamente ancora non conosco benissimo il sistema e pian piano sto facendo delle prove :)

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  3. purtroppo sull'argomento "mamma" tutti si sentono in diritto di giudicare. anche se le scelte sono talmente private, pensate, considerate che NESSUNO deve poter dire una sola parola che non sia solo "rispetto le tue scelte".
    vai avanti per la tua strada. se è questo quello che desideri, è la cosa giusta per te e la tua famiglia

    un bacio
    nadia

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  4. grazie, in effetti tutti si sentono di giudicare, soprattutto sono pochi quelli che davvero dicono "rispetto le tue scelte".
    Il punto è che se hai un lavoro a 200km che ti da solo un "vediamo se possiamo fare qualcosa in futuro", se scegli di mollarlo perchè non ti sembra utile allora tutti si sentono in dovere di dirti "pensaci! ma stai facendo davvero bene?" con sottinteso "se molli non farai più niente nella vita" e quel sarai solo una mamma lo dicono come se fosse una cosa gravissima e come se soprattutto non lo fossi già e dovessi fare i salti mortali per fare tutto :(

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"