"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

venerdì 3 febbraio 2012

Educare è...

Il ruolo di mamma, così come quello di genitore in generale, così dicono le nonne, e qualche saggio, è un ruolo difficile, alcuni dicono sia il mestiere più difficile del mondo.
Certi giorni mi sento veramente la mamma più carogna del mondo, e tutto questo perchè dopo aver detto no a mio figlio su qualcosa che lui riteneva importante inizia a urlare come se lo avessi squartato,
oggi mentre aspettavamo dal pediatra, eravamo li da più di un'ora ed era ora di pranzo, c'era una mamma con due figli che aspettava, a un certo punto ha tirato fuori un pacchetto di crackers e mia figlia è andata da lei e ne ha chiesto uno.
mea culpa...per non aver pensato a portarmi appresso i biscotti che ho in macchina, tra l'altro parcheggiata davanti, (anche se la Piccola Panzer, se vede qualcuno che mangia, nonostante lei si sia mangiata nell'ordine, 1 piatto di pasta, 1 fettina, 1 frutta, 1 vitello!! voglia comunque assaggiare e mangiare quello che stanno mangiando gli altri)
il Nano più grande chiede a me di dargli un cracker, e io rispondo che se vuole il cracker lo deve chiedere alla signora.
BUAHHHHHHHHHHH!!! AHHHHHHHH! Adesso io cancello tutto! Girandosi a guardare il muro e piangendo come se gli avessi strappato un arto.

La signora in questione mi ha guardato come se fossi la mamma più carogna del mondo, nonchè che dovessi essere bandita dal regno delle mamme, e non contenta di ciò si è avvicinata all'urlatore dicendo "va bene non me lo chiedi te lo do io".

Ora, partendo dal presupposto che mi fossi comportata male nei confronti dell'urlatore, ho cercato di spiegargli che è buona norma chiedere una cosa se la si vuole, tra l'altro la sorella l'aveva fatto, e se non la si chiede non si può pretendere di averla, anche se si piange.
Dopo due minuti il figlio della signora ha iniziato a pestare i pugni sulla sedia e a far chiasso, e lei semplicemente lo guardava e diceva "basta" più gli diceva così e più il bambino rideva e continuava.
Forse sarò dura e severa io, ma cerco di spiegare ai miei figli che cosa si può fare e cosa non si può fare, cerco di educarli, è un mestiere difficile, a volte (per non dire sempre) dirgli no significa sentire urla e pianti. Però quando hanno cercato di imitare il bambino che colpiva la sedia a pugni mi è bastato dire no e loro non l'hanno più fatto, senza pianti o lamentele.
Mi chiedo quando è tempo di impartire l'educazione? Se non la si insegna da piccoli quando?

2 commenti :

  1. ciao! che ridere il tuo post...e quanto mi ci ritrovo, bismamma anche io in perenne equilibrio tra severità e...morbidezza! ti ho trovato sul blog di Machedavvero, sarda anche io, di Cagliari. ora mi leggo le tue avventure bambinesche, a si biri!!!

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  2. ciao Clara, eh si è una perenne lotta :) la maggior parte delle volte vince la morbidezza lo devo ammettere :)
    perà è una scelta ardua

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"