"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

mercoledì 28 marzo 2012

I hope it lasts forever

Sono giorni felici, giorni in cui finalmente Deddè ha accettato Caia come compagna di giochi. Evviva!!!
E tra un colpo in testa di uno, un morso dell'altra, una tirata di capelli, corrono felici da una stanza all'altra, in veranda e di nuovo in casa...
E' bello, finalmente riesco a vedere la luce alla fine del tunnel, oh era il buio oltre la siepe? Mah...
Dopo mesi di lotte vedo che i nostri sforzi sono stati ripagati, mesi e mesi a cercare di fargli accettare la sorellina, tentando in tutti i modi possibili, sbagliando anche in tutti i modi in cui è possibile sbagliare, forzando una convivenza in uno spazio così ristretto in cui anche due formiche stanno strette, eppure dopo tutto questo tempo e tutti gli errori fatti, i due sono complici.

Li vedi mentre si inseguono in veranda, mentre si infilano insieme dentro una bacinella in cui a malapena ci sta solo uno di loro, li vedi staccare le foglie del tuo basilico e infilarsele in bocca a vicenda :(
Li vedi dentro la doccia mentre si tirano l'acqua addosso e ridono come matti, e allora capisci che ne valeva davvero la pena.
Lui, che quando andiamo al parco, se un altro bambino si avvicina per errore al gioco in cui sta giocando, urla come un disperato, perchè non vuole che anche al parco gli rubino i giochi.
Lei che si lancia dallo scivolo come se avesse 3 anni in più.
Lui che non ti dice il nome di un compagnetto di classe nemmeno sotto tortura, e poi si ricorda il nome della bambina conosciuta domenica al parco e dice che la porterà a casa di nonna Puitta e poi a casa di nonna Cia (anche se per Deddè nonna Cia una sera abitava dentro al tombino e l'altra sotto il lavello della cucina), e tutto felice chiede: "Ma kando andiamo da kella bambina?"
Lei, che a malapena sa parlare, interrogata su: "Dov'è nonna?" risponde: "casha shua".
Lei che infila le mani dentro il secchio con il detersivo e poi se le mette in bocca.
Lui, che quando era piccolo a chi gli chiedeva della sorellina rispondeva "Io a Caia la butto!", ora quando si sveglia non vede l'ora che anche lei si svegli per giocare insieme e progetta già, mentre lo metti a nanna, alle cose che potrebbero fare appena svegli.
Loro, che la sera prima di andare a nanna si raccontano una storia mentre leggono un libro seduti sul vasino.
Loro che non potrebbero essere più diversi eppure si piacciono, o per lo meno, siamo in un momento di tregua.
Happy Days... I hope it lasts forever... but nothing lasts forever

4 commenti :

  1. Mi ricordi io e mio fratellone...tali e quali. Dolci!

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  2. eh eh.. le sorelle minori adorano i fratelli maggiori, il contrario non è sempre ovvio ;)

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  3. e vai!!!! allora c'è un po' di luce eh!
    ma sì ma sì... litigheranno sempre, anche quando andranno d'accordo, ma non saranno soli. ed è una cosa bella, e grande. baci
    a nana è rimasta più impressa la babbina... :) a lei piacciono i caratteri forti...
    p.s. ma non eri su wordpress?

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  4. eh si, e infatti caia tende a essere un pò dominante, mentre a deddè credo abbia impressionato il fatto che nana non lo cercasse più di tanto, non so, la cosa mi lascia perplessa, o saranno stati i pezzi di legno che nana si portava appresso ?!
    ps. sto per traslocare su wordpress :) mi sono stufata di blogger :)

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"