"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

mercoledì 7 marzo 2012

Per viaggiare in Sardegna ci vuole lo Sherpa

Guardo fuori dalla mia finestra, vedo i tetti dei palazzi vicini e un pò di cielo azzurro, il sole inonda il mio mini soggiorno e mi viene una fitta al cuore pensando che al mio paese in questo periodo c'è tanto di quel verde e il profumo intenso della campagna mi manca così tanto che vorrei essere lì per uscire a passeggiare fuori, oppure semplicemente stare in terrazza ad ascoltare il silenzio e respirare un pò di libertà, mentre guardo i miei figli correre per strada, accarezzare un gatto e tagliare un pò di erba.

Essere in questa sorta di eremitaggio, lontana dalla mia terra mi fa stare male soprattutto i giorni in cui c'è un sole stupendo fuori e in questo paese non c'è nemmeno un angolo di verde in cui andare a fare 4 passi, a meno che non vai a 40 minuti di macchina, come abbiamo fatto domenica sera.
Stare in un paese dormitorio è peggio che stare in città. Lì almeno ci sono i parchi, e anche se non adoro i parchi, almeno sono angoli tranquilli in cui passeggiare.
Qui ci sono solo macchine, case e strade piene di buche, che quando scendi dal marciapiede col passeggino e finisci sopra una buca il passeggino si ribalta se non stai attenta (come mi è quasi successo l'altro giorno) e ti passa la voglia di passeggiare.
Quando apri la finestra senti il "profumo" di letame, se ti va bene, di smog o peggio ancora di plastica bruciata che ti chiedi: ma cosa bruciano da queste parti nel camino? Visto che essendo al 3° piano abbiamo i caminetti alla nostra altezza, sentiamo praticamente i fumi di tutti i vicini.
E dicevo, domenica siamo andati a fare un giro al Parco del Monte 7 Fratelli, bellissimo parco in cui siamo già stati, e mentre ci dirigiamo lì, noto un cartello con su scritto "Tomba dei giganti".
Wow, faccio a lui, andiamo a vedere?
E mentre lui fa inversione a u in un punto in cui non si potrebbe, Deddè urla che "dobbiamo andae al pacco dei 3 fratelli e non alla tomba" (abbiamo un figlio iper precisino, non si può cambiare rotta e soprattutto deve sapere il programma con largo anticipo, e deve avere lo stesso tipo di programma da entrambi i genitori altrimenti si arrabbia :( )
Seguiamo i cartelli, dopo quasi 1,5 chilometri arriviamo alla classica biforcazione senza il cartello, che facciamo? seguiamo quella che ci sembra la strada, era asfaltata, l'altra no, dopo aver fatto un altro pò di strada, questa finisce, e della tomba dei giganti neanche l'ombra.
Abbiamo capito che per viaggiare in Sardegna ci vuole lo sherpa, la prossima volta ci muniremo di abitante indigeno e andremo alla scoperta di questa tomba, la devo vedè, come quella volta che costrinsi lui ad andare a vedere un dolmen vicino a Mores, e dopo aver fatto un sacco di strada, aver rifiutato un passaggio da due mucche (che se ti prendono in macchina ti fanno male, testuali mie parole, ero troppo eccitata di andare a vedere questo relitto dell'antichità, il dolmen, che farneticavo)
e aver camminato sulla cacca di pecora per un quarto d'ora, lui mi fa "embè siamo venuti a vedere sta cagata???"

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