"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

giovedì 12 aprile 2012

Spizzico

Come conciliare casa, figli e lavoro, soprattutto se lavori da casa e non hai nessun tipo di aiuto o quasi?
Ti arrangi.
E qualcosa la tralasci.

Tralasci il preparare pranzi elaborati, che a volte il massimo dell'elaborazione è pensare a cosa si vuol cucinare.
Tralasci il pulire la casa come si converrebbe, ti accontenti di passare ogni tanto la super scopa raccogli briciole per raccogliere le briciole lasciate in giro da Hansel e Gretel.
E lo fai mentre loro giocano fuori ^_^
Oppure li metti insieme dentro la vasca da bagno per pulire il resto del bagno, oppure dai uno straccio anche a loro che puliscono insieme a te.
Piccole strategie per sopravvivere insomma.

Tralasci di giocare coi pargoli o di fare qualche tipo di attività insieme che non sia stare in bagno a tenergli compagnia mentre sono seduti sul vasino e leggergli un libro, nel frattempo pensando alla traduzione che dovevi consegnare il mese scorso e ancora aspetta lì a metà.

Lavorare da casa e, allo stesso tempo, tenere i figli piccoli a casa, è come avere un panino in una mano e una mela nell'altra e ogni tanto spizzicare, un morso al panino, poi alla mela e poi di nuovo al panino, poi ti ricordi che devi bere e allora esci a mettere i panni in lavatrice  :D
E tutto questo va avanti da quando sono nati. Ho avuto pochissimo tempo di pausa.
Per la piccola panzer ho lavorato addirittura a tre giorni dal suo arrivo, per una scadenza (mannaggia a me e ai consigli sbagliati :( )

E poi mi sento in colpa.
Perché mi sembra di trascurarli.
Perché mia madre quando Deddè picchia la sorella e non la fa giocare con lui mi dice "vedi è geloso, devi dargli più attenzioni" salvo poi sollecitarmi a non rinunciare al lavoro perché "hai studiato tanto e non puoi mollare tutto" +moltoincavolato+
Perché senti delle mamme che fanno di tutto coi loro figli (le settimane di attività montessoriane, hanno la casa pulitissima, cucinano lasagne tutti i giorni e vanno anche in palestra, e il tuo massimo invece è riuscire ad aprirgli la casetta pop-up in veranda e sperare che non si capovolga).
Perché senti delle mamme che ti dicono di non riuscire a fare niente con loro, nemmeno una doccia, soprattutto se appena nati.
Soprattutto se appena nati dico io!

E allora mi sento un pò una pessima mamma, perché io mi sono sempre fatta la mia doccia quotidiana, ho sempre lavato, vestito, dato da mangiare, messo a nanna, pulito casa, lavorato, anche quando erano in fasce, con l'aiuto di mio marito certo, ma anche da sola.
Loro se ne stavano nella culletta o nella sdraietta guardando la loro mamma oppure intenti a giocare con qualche giochino e io facevo, parlavo con loro, ogni tanto piangevano certo, li prendevo in braccio e avute un pò di coccole tornavano a giocare.
Certo bisogna organizzarsi, cogliere la palla al balzo per approfittare di ogni singolo momento, e avere un pò di sangue freddo se loro piangono, ma soprattutto non pensare che se piangono è per forza colpa tua e sei tu che lo stai abbandonando, anche se ti vai a fare una doccia o a preparare il pranzo ;)

Sembra un paradosso, eppure i neonati hanno bisogno di meno attenzioni di quelli più grandi.
Mangiano e dormono, ogni tanto fanno la cacca e bisogna cambiarli, ma mentre dormono tu puoi fare di tutto. E quando hanno mangiato, ruttato, e sono stati cambiati la loro vita procede con calma, senza bisogno di troppe sollecitazioni, se non della ninna nanna per dormire.
Certo è faticoso, soprattutto nel periodo delle coliche, e i miei le hanno avute entrambi, e non a un'ora specifica, come dicono tutti, i miei le avevano ogni volta che mangiavano, e poi nell'ora terribile della notte in maniera più forte! E che fai?! Ti arrangi!
Sembra così, ma avevo più tempo quando erano neonati piuttosto che ora.
Ora devo stare attenta a mille cose.
Devo stare attenta che Caia non si butti dal letto a castello o di sotto, che Deddè non butti Caia giù dalle scale o che non tenti di affogarla in bagno.
Però i pargoli giocano da soli.
E sono bene educati dice la maestra dell'asilo.
E non sei felice? mi fa un'amica, eh si ma...
Il dubbio della paranoia della mamma moderna si insinua, la mamma che deve dare il massimo delle attenzioni al suo bambino perché altrimenti cresce poco stimolato!  +secco+
Quello che ti rende ansiosa i primi mesi e non ti fa dormire la notte perché pensi che se non gli leggi i numeri a tre mesi non imparerà mai a far di conto!
Che non riesci a farti una doccia perché hai paura che l'esserino senta che tu lo stai trascurando nonostante lui sorrida beato nella sua culla.
E poi pensi "ma come facevano le nostre nonne che a volte avevano anche 11 figli, non si lavavano? Non lavavano i panni? Non mangiavano?"
non credo di aver conosciuto lavatrici a casa di mia nonna eppure mi sembra che tutti i figli siano cresciuti sani e bene educati. E lei faceva anche il pane in casa! Come avrà fatto con 11 figli?!
C'è qualcosa che mi sfugge...
Com'è che la mamma moderna ha l'ansia da prestazione?!
Com'è che ci spaventiamo se abbiamo un solo figlio a cui badare?!
Ci son passata anch'io eh... e ogni tanto la paranoia torna
Sempre con la paura di non essere abbastanza brava, mai abbastanza stimolante per il bimbo che deve essere un piccolo genio all'età di tre mesi.
Che deve avere il massimo delle mie attenzioni e tutto il mio tempo a sua completa disposizione.
Che deve essere stimolato, stimolato, stimolato, stimolato....
In questo avrei preferito essere un papà, o almeno essere un po' come lui, meno paranoica e più pragmatica.
Meno male che ogni tanto penso a mia nonna e al lavatoio che aveva vicino casa e immagino lei che pensava "meno male che il lavatoio è vicino" :)

6 commenti :

  1. Perché senti delle mamme che fanno di tutto coi loro figli (le settimane di attività montessoriane, hanno la casa pulitissima, cucinano lasagne tutti i giorni e vanno anche in palestra, e il tuo massimo invece è riuscire ad aprirgli la casetta pop-up in veranda e sperare che non si capovolga).
    ....
    ascolta mi attentamente:
    N.O.N. E.S.I.S.T.o.N.O.
    sono photoshoppate.

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  2. Io penso che, come chi non riesce a farsi una doccia in santa pace per stare con il suo bimbo non è una mamma di serie A o di serie B e quindi non deve sentirsi giudicata come una povera scema che sta tirando su uno smidollato, così una mamma che invece la doccia se la fa tranquillamente non deve venire giudicata. Non è che la prima è meglio o peggio della seconda, sono semplicemente scelte di vita che poi si possono condivedere o meno ma mai giudicare. Io ho scelto di fare solo la mamma e la scelta non mi è mai pesata, voglio vivere per i miei figli ma questo non vuol dire che li farò crescere nella bambagia, che per loro sia tutto dovuto o pretenderò che diventino dei geni a pochi mesi o non insegnerò e pretenderò da loro educazione e rispetto, semplicemente sono una donna che vivrei malissimo l'uscire di casa tutti i giorni e lasciarli ai nonni o in un asilo nido...non giudico però chi invece punta alla sua realizzazione in un'altra maniera, ognuno poi fa ciò che lo fa stare meglio e sappiamo tutti che ad una mamma serena corrisponde un figlio sereno e viceversa. E penso anche che, chi più chi meno, come mamme viviamo tutte le stesse esperienze solo che a qualcuna è più facile ammetterlo e ad altre no...e anche qui ognuna deve essere libera di fare ciò che ritiene giusto senza essere etichettata o giudicata!

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  3. E' che io ho scelto comunque di tenerli a casa, almeno fino ai 3 anni, perchè non mi piaceva mandarli al nido, sia per questioni economiche sia perchè volevo conoscere i miei figli nonostante stia a casa a lavorare.
    E' una scelta difficile, fatta di rinunce, rinunci a qualcosa pur di avere in cambio qualcos'altro, la serenità dei figli e il benessere tuo.
    Non mi sento nè mamma di serie A nè di serie B, nè ritengo nessuna mamma di questo tipo, ogni mamma decide cosa è meglio per se e per il suo bimbo, solo che quando sento certe mamme che si lamentano di non riuscire a fare niente perchè il loro bimbo non gli fa fa niente mi stranisco :(
    Non è che tuo figlio non ti fa fare niente, volere è potere!
    E anche se una ha deciso di stare a casa ad allevare i figli non vuol dire che debba rinunciare a se stessa o ad avere dei propri spazi.
    E' che la società moderna ti impone comunque degli sterotipi o degli ideali di mamma perfetta, volente o nolente, ti senti comunque giudicata se non riesci a essere perfetta oppure se trascuri un attimo tuo figlio per parlare al telefono con un'amica.
    Pensa che quando era piccolo Deddè mi dicevano "ma come non gli leggi i libri?" e lui aveva solo tre mesi, e allora mi sentivo in colpa perchè non gli leggevo i libri (stavo diventando paranoica) e allora mi son fermata un attimo, ho riflettuto e mi sono chiesta di cosa ha veramente bisogno mio figlio, e io? Perchè se io non sto bene, non sta bene nemmeno lui.

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  4. forse ti fai troppe paranoie... vivi la tua famiglia ,il tuo lavoro e la tua vita come più ti aggrada. Confrontati con le altre mamme certo, ma pensa sempre che ogni situazione è differente, ogni bambino è differente, così come ogni neonato. e ci son quelli che dormono e ti fanno fare la doccia tranquilla, e quelli che no.. non ne vogliono sapere o che hanno il fratellino che va a svegliarli. Gli stimoli... li hanno anche vedendoti al lavoro e davanti a un libro. li avranno quando andranno a scuola e se non sono scolarizzati appena entrati non è un dramma, facciamo fare alle maestre il loro lavoro no? Altro che ansia da prestazione! Siamo maestre? Anche se lo fossimo di mestiere... per ogni cosa c'è un suo tempo. Riguardo alle famiglie numerose, anche io ne ho viste, dai nonni e da altri parenti... sì ce la facevano, ma c'erano anche bimbetti pisciati, sbucciati e tutto il resto. e si andava avanti e loro tutto sommato erano felici... ma tua nonna, come la mia e tante altre non si facevano mille problemi perchè quella era la loro condizione, e quello potevano e riuscivano a fare. perchè anche loro sono state delle bimbette pisciate in passato e hanno dovuto sopravvivere a 10 fratelli. Insomma... tutto questo per dire che probabilmente noi siamo più apprensive perchè siamo vissute in un'altra realtà.
    Per il resto, dico che se si guarda agli altri con occhio meno critico e magari si guarda oltre le apparenze, molte cose sarebbero più belle

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    1. Ma forse si me ne faccio un pò troppe :( o comunque me ne facevo abbastanza gli anni scorsi, e tornare a casa dei miei anche solo per pochi giorni mi fa pensare, mi fa ricordar le paranoie che avevo, soprattutto quando ci sono le nonne di mezzo che ti fan le battutine molto poco felici :(
      o le parenti che non riescono a fare nulla, avendo l'aiuto di nonne e zie, e allora il mio modo di sbottare e sdrammatizzare è questo.
      E' un modo per tirare fuori quello che ho dentro, per cercare di capire i miei sentimenti e i miei stati d'animo, anche se le parole non sempre riescono a descriverli bene come vorrei.
      E l'occhio critico è sempre rivolto verso me stessa :( mi metto sempre nella condizione di pensare che forse sto sbagliando, che forse potrei migliorare e allora da li nasce il pensiero che potrei essere migliore.
      Se riuscissi a parlare per immagini sarebbe perfetto!
      In fondo sono felice così, sono incasinata di natura, e i miei figli sembrano felici anche se non sto dietro loro 24 ore su 24 che poi non è mica vero sai? Mio marito dice che da quando ci sono loro penso solo a loro!

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"