"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

lunedì 11 giugno 2012

Primi baci e febbre d'amore

Sabato, con tutta la happy family, siamo andati al matrimonio di una delle mie migliori amiche dell'università.
Per niente al mondo sarei mancata.
Più o meno.
Se la coincidenza di situazioni verificatasi durante il matrimonio si fosse verificata prima, magari ci saremo divertiti di più senza fardelli, però non ricorderemo la cosa come molto divertente (oltre che stancante) e avremo fatto più foto.

Incredibilmente sono riuscita ad assistere alla cerimonia in chiesa il pomeriggio, con Deddè che è stato più o meno buono affianco a me e alla mia più cara amica che è come ha detto lei "in un'altra vita eravamo sorelle gemelle"
e senza esserci messe d'accordo eravamo vestite quasi uguali, io maglia nera, gonna rossa e scarpe rosse, lei maglia rossa, pantaloni neri e scarpe rosse.
Abbiamo riso come oche giulive per mezz'ora, bella la mia sorella gemella, lei mora con gli occhi neri, io bionda con gli occhi blu, separate alla nascita ^__^
Eppure la pensiamo allo stesso modo, ci intendiamo con un solo sguardo e ridiamo come matte.
Lei timida e riservata, io schietta e a volte senza pudore di sentimenti ed emozioni, anche e soprattutto con lei.
Deddè, che la chiama zia Cocco da quando era piccolo, scopre che in realtà il suo nome è un altro e candidamente dice "Mamma ma lei e zia Cocco sono uguali!"

Il marito martire ha passato l'ora e mezza della messa a inseguire Caia, che non ne voleva sapere di stare seduta buona buona ad ascoltare le parole del prete e le canzoni degli scout, nemmeno le canzoni dico io?!!
Quando siamo uscite l'abbiam trovato bello e arrabbiato perchè la piccola panzer si era rifiutata di fare la pipì come e quando diceva lui, dopo che lei aveva pronunciato la parola pipì, e siccome la pipì è sua e se la gestisce lei, se l'era fatta addosso...

Dovete sapere che Caia usa questa parola come se fosse un jolly che viene pronunciata per:
a) uscire dalle situazioni imbarazzanti;
b) sbarazzarsi di una persona molesta;
c) scappare da qualsiasi costrizione (tipo lettino, seggiolino della macchina, seggiolone del pasto).


All'uscita i due pargoli hanno iniziato a correre sul sagrato, a calpestare il cuore di riso preparato per gli sposi e a infilarsi in mezzo alla folla, ognuno ovviamente in direzione opposta all'altro.
E' stato li che ho guardato l'orologio e ho pensato "aiuto sono appena le sei e mezza!" e già suonava un campanello d'allarme che io ho allegramente ignorato pensando "ho le scarpe senza tacco ce la posso fare!"
No panic, abbiamo abbastanza latte per sedare i due, anche se è durato solo il tempo che gli sposi firmassero e uscissero.

Dopo averli inondati di riso e sfidato la folla per abbracciarli e baciarli, abbiamo avuto ben 2 ore e mezza per fare quel che ci pareva perchè gli sposi dovevano fare il servizio fotografico.
Che facciamo?
Andare al mare coi due significherebbe sporcarci e stancarci inutilmente prima della cena, e allora?
E' ovvio piombiamo in casa di un altro amico!
Due ore sono passate in un lampo, tra chiacchiere, asciugatura pipì anche dal pavimento di casa dell'amico, e risse varie tra i due pargoli per una teiera gioco.

Finalmente ci avviamo per la cena.
Scopriamo che il nostro tavolo sta vicino all'uscita cucine, mhhh, penso io, brutto segno.
Arrivano i seggioloni per le due bimbe (Caia e Loenza)
e lui l'ometto, siede come noi sulla sedia "pecchè io sono glande mamma" da un bel pò di tempo a questa parte (si la erre manca ancora!)

Caia si sbafa gli antipasti di terra nel giro di 20 minuti, ma che dico forse anche meno, e li inizia il calvario.
Alle 21:30 feroce come una iena affamata, urlo "io la porto a casa dai nonni!!" e siamo ancora agli antipasti!!
Tra una pipì che vola e un "mettiamo finalmente sto panno così rimaniamo tranquilli almeno da quel lato",  mi pento di non aver pensato che fosse meglio lasciarla a casa, ma il danno ormai è fatto e decidiamo di tenercela così, prima o poi crollerà
"shi shi" dice lei con quell'aria da furbetta e l'occhietto vispo, crolleremo prima noi... meno male che ho le scarpe basse!

La serata scorre tranquilla, tra un hip hip urrà, un inseguimento della piccola panzer che cerca di scalare tutti i tavoli e un raviolo e un cannellone che mi scorrono davanti con un "mi dispiace non posso mangiarli", arrivo ai secondi affamata come non mai, perchè avevo deciso che fosse meglio pranzare leggeri e non accettare il gelato offerto dall'amico.

A questo punto cedo il passo al marito che da li in poi, con la scusa che la carne non gli piace, si fa carico dell'inseguimento.
Riusciamo a sederci entrambi solo per un morso fugace quando arrivano le patate adorate da Caia e le 'ghaggole' che sarebbero fragole e ciliegie, dopo di chè la fuga e l'inseguimento continuano.

Durante un attimo di pausa Deddè mi chiede "posso andare da Loenza?" e si avvicina alla piccola malcapitata, che tanto malcapitata non è ma sa il fatto suo e anche di più, e ha occhio per i bei ragazzi.
Dopo un attimo vediamo questa scenetta +oops+
entrambi con gli occhietti chiusi, e a questo ne sono seguiti altri...
Da notare il trasporto di lei che gli ha messo la mano sul collo.

In realtà già altre volte lei aveva tentato l'approccio e il bacio furtivo, ma lui aveva sempre scansato abilmente, stavolta non è riuscito a sottrarsi al fascino della piccoletta ;)


@ by ScribaSchiavoStanco alias Lui (il marito martire)

Poco dopo mezzanotte, siamo dovuti scappar via perchè al piccolo grande uomo è venuta la febbre.
Il giorno dopo è venuta anche a Loenza.
Sarà febbre d'amore?!! :)

8 commenti :

  1. Hai capito??! Bellissimo Stars, pensa che mia nipote mi chiama zia Vava (perche' le ho insegnato a lallare) e quando ha scoperto che mi chiamo Tiziana mi guarda un po' delusa e fa: preferivo zia Vava. Ovviamente mi chiama ancora cosi' :D

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    1. ahahah....i bambini sono fantastici! pensa che è una vita (di Deddè) che mia sorella cerca di insegnargli a chiamarla col suo nome ma lui si ostina e la chiama Dadda ed è Dadda per tutti, il padrino lo chiama Pi e quando l'altro giorno mia madre gli ha chiesto "tuo padrino come si chiama?" lui "chi è mio padrino?" e anche la sorella ormai lo chiama Pi nonostante ci sforzassimo di chiamarlo zio :D

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  2. Anche noi, tranne una volta, li abbiamo sempre portati ai matrimoni. Non e' che ti godi la giornata come vorresti, ma e' cosi', siamo votati al martirio...
    antonella

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    1. questo in realtà è il nostro primo matrimonio con loro :)
      non so se la cosa si ripeterà a breve, ma credo che la prossima volta uno dei due rimarrà dalla nonna ;)

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  3. ammazza che precoce e che gesta da star navigata!!!!

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  4. Meraviglioso il tuo latin lover! Andrebbe d'accordo con la Bibi che dispensa baci a chi reputa abbastanza princioe azzurro!

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    1. ehehe...pensa che ha dichiarato che i compagnetti (maschi) dell'asilo non sono simpatici però le femminucce sono tutte simpatiche ;) e ovviamente anche tra la sua cerchia di amici fuori da scuola predilige le donnine :)

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"