"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

giovedì 19 luglio 2012

Paure

Abbiamo passato la scorsa settimana a casa dei nonni al paesello.
Io a lavorare più che mai.
Caia a fare la selvaggia scorrazzando per le campagne, assaggiando la terra e stuzzicando i gatti per farsi graffiare, correndo a più non posso giù per la strada cadendo a più riprese (non potrà mai fare la top-model con quelle ginocchia li!).
Deddè a piangere a ogni soffio di vento.
Ogni volta che mi dovevo allontanare iniziava a urlare e strillare perchè non voleva che me ne andassi: Mamma torni? A che ora? Non voglio che te ne vai via per sempre!


Ehm spiegare il concetto di tempo a un bambino di 4 anni è un po' difficile soprattutto perchè a quest'età sembra che non esista, i suoi discorsi sul tempo sono sempre molto estremi, o è mai o è sempre, o bianco o nero, non esiste via di mezzo!
 Inoltre sembrano conditi da una sorta di miscuglio/mix religioso, credo merito dell'insegnamento della religione alla scuola materna.
Discorso tipico: "mamma non voglio che tu muoia che poi non so se risorgi!" "mamma non voglio morire che poi devo risorgere per tornare bambino (questo proprio non l'ho capito)"
Ho cercato di spiegargli che ovviamente non andavo via per sempre e che avrei cercato di non morire nel frattempo, risultato: oggi nel bel mezzo del niente dal pediatra mi dice "mamma vero che stiamo cercando di non morire?" "si amore"
Credo che la paura di sentirsi abbandonato a casa dei nonni abbia scatenato il tutto, eppure non è la prima volta, l'ho sempre lasciato fin da piccolissimo, credo ci sia dell'altro, magari dovuto al suo modo di essere così esplosivo che non sempre è ben tollerato soprattutto dal nonno quasi ottantenne.
Non è facile sopportare uno che urla per qualsiasi cosa, anche se osi soffiargli addosso, il suo carattere non è facile, ma se lo si capisce e lo si conosce si evita di innervosirlo ulteriormente mentre mio padre si diverte a stuzzicarlo, purtroppo.
Quando si diventa vecchi si è meno tolleranti ma anche meno sensibili, o per lo meno questo è quello che ho notato, si tende a essere un po' come i bambini, estremisti.
Magari mi sbaglio!
In tutto ciò capita anche di litigare con la nonna.
Lei sostenitrice del fatto che non avrei dovuto dire a Deddè che stavo uscendo, io ovviamente del contrario.
A mio parere è peggio non dirlo, così si sarebbe sentito più abbandonato! Poi voglio vedere voi a non dire niente a un bambino che vi vede uscire con la borsa del computer, la borsetta e le chiavi della macchina! No tesoro sto andando in bagno!
Ecco. Secondo mia madre non avrei dovuto dirgli niente, uscire di nascosto e poi ci pensava lei a dirglielo!!
Io cerco di mettermi nei suoi panni, mi sarebbe piaciuto non trovare mia madre al mio risveglio? No.
Mi sarebbe piaciuto che mia madre non si fidasse di me e non mi dicesse niente? No.
Eppure secondo lei gli disturbavo il sonno, perchè lui si svegliava più o meno presto (le 8) per farsi dare il latte da me perchè aveva paura che io non ci fossi!
E piangeva come non mai quando mi vedeva uscire per andare al lavoro.
Restano le divergenze ma io vado avanti così, magari sbaglio, però preferisco essere sincera per quanto posso, e anche se piange, rassicurarlo ma andare avanti, non sopporto i sotterfugi e i non detti. Preferisco una brutta verità al niente!
Ieri poi al rientro a casa, dopo una settimana passata a dire che voleva andare via lo sento dire a Caia "Caia oggi andiamo a casa di nonna?" O_O
l'incoerenza fatta a persona :D
In compenso sembra stia affrontando altre paure, tipo quella dei suoi simili (eh si ha avuto anche questa, urlava come un ossesso se vedeva altri bimbi, tipo al parco sotto casa della nonna, anche se credo che questa fosse la paura che gli rubassero i giochi!)
la paura dei giochi per bambini grandi (tipo questo sotto dove ci si deve arrampicare),
forse spinto anche dal fatto che la sorellina non ha praticamente paura di niente, tutto l'opposto :(
che mi tocca pure ricorrere al cane "invisibile" per non farla scappare per strada, tipo se prende e scappa per strada senza ascoltare nessuno, l'unica cosa che sente è la minaccia "Caia torna indietro che c'è il cane che ti morde il culetto!!!"
si lo so sono bastarda dentro :D
la cosa buffa è che si tiene pure il culetto con la manina per paura che glielo morda!!

 

5 commenti :

  1. Hai fatto bene. E la religione non c'entra, secondo me e' una semplice e normalissima ansia da separazione.
    Sta crescendo, tutto qua.

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    1. Credo anch'io che sia ansia da separazione, e bisogna affrontarla ;)
      E lui è sempre così estremo nelle sue esternalizzazioni che chi non lo conosce bene fa fatica a sopportarlo :(

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  2. La maggior parte delle cose avrei potuto scriverle io qualche anno fa e anch'io non ho mai mentito, preferivo una crisi prima che sentirmi rinfacciare una bugia dopo. Anche perché questi bambini non perdonano e non lasciano passare ... sai quante volte mio figlio ha sgridato la nonna che mentiva 'a fin di bene'!

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    1. E' proprio vero, non ne lascia passare una, anche lui è un moralizzatore! Se gli dai una regola tende a interiorizzarla e poi a rinfacciarti se qualcuno non la rispetta!
      La maggior parte delle volte basta spiegargli cosa succederà molto prima in modo che lo accetti e lo faccia suo, questa volta non è servito, ma forse ha ragione Lucy sta crescendo è normale, anche se ho paura che ci sia qualcos'altro, il conflitto col nonno credo stia alla base di tutto.

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    2. Potresti avere ragione, a noi succede quando nei paraggi c'è mia madre, regressione totale! Ma mia madre fa questo effetto anche a me ...

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