"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

mercoledì 22 agosto 2012

Dolceamaro

Quest'estate il mio passare sulla terra leggera si è evidenziato in tutta la sua pienezza.
Se c'è una cosa a cui tengo particolarmente, oltre all'amore, è l'amicizia.
Io sono un animale sociale, mi piace stare in compagnia, chiacchierare, ridere e confrontarmi con gli altri.
E se c'è una cosa che mi manca terribilmente da quando sono qui sono proprio le amicizie.

Una volta mia suocera mi disse "tu tieni più agli amici che non alla famiglia",
forse volendo sottolineare l'evidenza del fatto che non tenessi particolarmente a passare tutte le sere a casa sua piuttosto che con le mie amiche o con la mia famiglia d'origine, oltre a passarle da sola con Lui che allora non era ancora mio marito.
Ho odiato quel momento e quelle parole che sono rimaste li in superficie a disturbarmi per molto tempo, sono ancora li ma fanno meno male.
Nemmeno mia madre si è mai permessa di dirmi una cosa del genere, forse perchè come me è un animale sociale.

Ma credo che la cosa che più mi dette fastidio fosse equiparare le due cose.
Credo sia una cosa abbastanza scontata per chiunque che gli amici, come l'amore, te li scegli, i parenti no, tantomeno quelli acquisiti.
Che poi tu abbia una mamma, un padre, delle sorelle e un fratello con cui vai abbastanza d'accordo e a cui vuoi bene e che ovviamente metti al primo posto ma che ogni tanto vuoi anche passare del tempo con i tuoi amici sembra che lo capisca e lo accetti pure tuo padre che notoriamente è taciturno e poco propenso a svelare le sue emozioni.
L'amore, in qualunque forma sia declinato, sia per la mamma, per i figli, per gli amici, per il proprio marito è sempre amore, e l'amicizia trattasi sempre di amore, chi non arriva a capirlo, a mio parere, non ha mai avuto amici, ma potrei sbagliarmi.
"Vedrai che gli amici ti deluderanno" (sottinteso: la famiglia no) un'altra frase arguta che avrebbe dovuto farmi perdere interesse nelle amicizie, anche se la maggior parte delle persone che conosco ha avuto le più cocenti delusioni proprio dalla famiglia.
La constatazione della relatività delle amicizie che ho avuto questa estate invece è stata scatenata da una frase detta da una delle mie migliori amiche: "ormai sei una mamma e una moglie", non volendo ovviamente sminuire la mia figura ma metterne in risalto gli aspetti per cui maggiormente cambiano le amicizie.
La cosa di per se non avrebbe dovuto darmi fastidio eppure collegata a varie vicende capitatemi mi ha lasciato in bocca un sapore dolce-amaro, come quando si addenta una pesca quasi matura e dopo che hai mangiato la parte dolce arrivi alla parte che ancora non è matura e ti rimane in bocca il sapore delle cose acerbe.
Mi sono accorta di come i rapporti si affievoliscano e perdano di importanza anche solo se stai a 4 km figuriamoci a 200 o a 3000 km.
Non che prima non l'avessi notato eh?
Però come mio solito, che cammino leggera, non avevo dato importanza alla cosa, era li nel punto cieco dell'occhio e siccome non si muoveva non esisteva.
Quando diventi mamma le tue priorità cambiano è ovvio.
Non esci la sera o se esci non è che vai nei locali per single o per coppie, vai nei locali in cui ti mangi una pizza nel minor tempo possibile oppure, chissà come, capiti in locali frequentati da vecchietti (non chiedetemi come mai, ma io e Lui riusciamo a scovare questi ristoranti frequentati o gestiti da vecchietti bonari a cui non importa se i bimbi urlano, cantano a tavola o continuano a correre per il locale, l'ultimo giusto ieri sera che avevamo voglia di una pizza e tutte le pizzerie conosciute erano in ferie :( ).
Dicevo, credo sia una specie di spartiacque il fatto di avere due palle al piede e ovviamente ci sono arrivata con 4 anni di ritardo.
Alcuni amici, pur sapendo che tu sei in zona e che sei disponibile all'uscita, ma soprattutto che la brami da tempo perchè hai sparso ai 4 venti che hai voglia di vedere persone alte più di un metro e dieci, evitano di invitarti all'uscita collettiva e a te che lo vieni a sapere per caso viene un dubbio: avrò mica la peste???
A persone che conosci da tempo, ma che non definiresti amici intimi, fai una proposta di uscita e trovano mille scuse una dopo l'altra pur di evitarti, e ti viene un dubbio: avrò mica la peste???
E allora arriva la risposta spiazzante dell'amica "è che ormai sei mamma e moglie".
Ecco il punto.
Ti vedono come un'aliena, probabile.
Ti vedono come una persona con cui non puoi parlare più di tanto perchè ogni 5 minuti deve rispondere al bimbo di turno, o deve stare attenta che il suddetto non si schianti giù da qualche balcone/muretto/scala, il che è verissimo, ma non mi dimentico di un amico solo perchè è diventato genitore.
La cosa mi è sembrata evidente, (il fatto di ignorare la mia presenza in loco), oppure sono io che ho enfatizzato tutto e come al solito di un granello di sabbia ne ho fatto una montagna.
Forse, molto più probabile, per la maggior parte delle persone l'amicizia è fatta di quotidianità e siccome tu ormai sei expat sei fuori dai giochi anche quando ci sei, purtroppo.
Quel sapore in bocca è rimasto anche se non ho perso la fiducia nell'amicizia perchè c'è chi è molto premuroso e attento, e anche se ti vede 2 volte all'anno è felicissimo di vederti e sembra che non aspettasse altro che spupazzarsi i tuoi pargoli e accogliere te come ha sempre fatto e sai che continuerà a farlo.

14 commenti :

  1. wow anche mia suocera una volta ci disse che gli amici tanto poi vanno via... ciò che conta sono i parenti... ahahha.. vabbè il resto lo sai!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah....appunto perchè vedo e sento certe cose so che non è proprio così ;)
      ma che ci vuoi fare certe persone sono convinte e le si lascia nelle loro convinzioni :)

      Elimina
  2. Anche a me e' stata detta con tono mistico la famosa frase "gli amici ti deluderanno."
    Si, alcuni l'hanno fatto, altri no, evidentemente non erano proprio amici.
    Ma vuoi mettere come brucia di piu' quando a deluderti e' proprio la famiglia?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me alcuni hanno deluso, altri li ho proprio persi e non li definirei amici, ma se la delusione arriva da parte della famiglia è decisamente peggio e difficilmente riesci a mandarla giù proprio perchè arriva da una parte che non ti aspetti, a me fa pensare che molto spesso chi ti dice certe frasi ha davanti agli occhi il "tradimento" familiare e non lo vuole vedere :(

      Elimina
  3. Condivido tutto, lo sai. Mi concentrero' di piu' sulla cecita' di quelle famiglie che davvero non sanno guardare al di la' del loro naso, e cosi' ti ritrovi senza la tua famiglia, senza i tuoi amici e per di piu' con i parenti acquisiti che davvero non fanno il minimo sforzo per comprenderti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh lo so :( è dura resistere e andare avanti ma ce la si può fare, soprattutto tenendo le debite distanze

      Elimina
  4. Risposte
    1. Ti rispondo con la frase preferita da Deddè ultimamente: è verooo!

      Elimina
  5. Io le delusioni peggiori le ho sempre avute da mia madre quindi per me l'amicizia e' sempre stata al primo posto per tantissimo tempo. Adesso ho la mia famiglia, ovvio, e sono stata adottata dai suoceri, ma l'amaro per la mia famiglia d'origine resta. Eppure, come dici tu, per fortuna restano quei pochi veri amici che pero' sai faranno sempre parte del tuo viaggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io per fortuna sono stata abbastanza fortunata con la mia famiglia d'origine, ma so cosa vuol dire perchè l'ho visto capitare ad alcune amiche e so che è dura.
      So anche che l'amicizia è una cosa diversa dai rapporti con la propria madre, non puoi essere totalmente amica dei tuoi genitori anche se ci vai d'accordo, e che gli amici sono altrettanto importanti ;)

      Elimina
  6. sto riflettendo molto anch'io sull'argomento amicizia e mi sa che presto anch'io scrivero' (ai diretti interessati o sul blog) a riguardo.
    il tuo post dice molto di quello che anch'io penso.
    un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' davvero un discorso lungo e complesso, ci vorrebbero mesi per delinearlo per intero. La cosa che mi ha colpito di più quest'estate e al quale prima non avevo fatto caso, ma era sempre ben presente, è il fatto che quando parti, vai via, i rapporti cambiano in maniera radicale proprio perchè per alcuni l'amicizia è fatta di quotidianità e di piccole cose e questo lo ammetto. La cosa che più mi ha lasciato l'amaro in bocca è il fatto che ci siano quelli che 2 giorni prima di arrivare ti dicono che non vedono l'ora di vederti e poi quando sei li ti ignorano del tutto come se non ci fossi :(
      Un abbraccio anche a te

      Elimina
  7. Come ti capisco, anche io sono un animale sociale e mi sto ricreando nuove amicizie qui a Londra. devo ammettere che non e' difficile farle, forse piu' mantenerle e capire quanto possano essere durature e di spessore...quelle storiche ci sono sempre, anche s eci sentiamo poco e ci vediamo ormai ancora meno, ma restano. La mia migliore amica resta comunque mia mamma.

    RispondiElimina
  8. Qui è molto difficile, la gente è diffidente e inoltre non ha bisogno di fare nuove amicizie.
    Ma non mi perdo d'animo e vado avanti lo stesso prima o poi troverò qualcuno :)

    RispondiElimina

Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"