"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

martedì 21 agosto 2012

Ricaricarsi

Ieri, mentre percorrevamo la strada che ci riportava a casa dopo 10 giorni passati al paesello, mi è sembrato che mancassi da una vita.
E' una cosa che mi capita spesso quando sto al paese.
Quella sensazione che sia passato così tanto tempo da quando ero qui.
Quella voglia di tornare alla mia casa e alle mie cose, anche se so già che il giorno dopo mi mancherà il verde degli alberi e il cinguettare degli uccelli.


Sarà che 10 giorni sono tanti, soprattutto se vissuti intensamente come abbiamo fatto noi.
Mare, tanto mare, che qualcuno mi ha pure chiesto "ma davvero c'è il mare a Sassari?".
Ebbene si c'è un mare stupendo a pochi minuti dal paesello e noi non ce lo siamo fatti scappare.
Grazie a Pi (il padrino) che era in ferie, alla nonna, le zie e soprattutto a Lui che ci ha gentilmente lasciato la macchina a disposizione, per poter fare una delle cose che ama di più: dormita campestre disturbato solo dal silenzio!
Mare in cui i due non hanno esitato ad avventurarsi soli e senza aiuto, tranne che quello degli amati salvagenti, piccoli pesciolini.



Festa.
Al paesello si festeggiava la festa più importante, quella dedicata all'Assunta.
Festa a cui non andavo da tanti anni e in cui ho ritrovato le amiche di una vita, quelle che sono rimaste e quelle che sono andate via e che capiscono perfettamente come mi sento ogni singolo giorno lontana da casa e che anche se non ci sentiamo praticamente mai, quando ci ritroviamo ci raccontiamo tutta la vita in pochi attimi.

Io e Caia non ci siamo fatte scappare l'occasione per accarezzare uno dei cavalli presenti alla processione.
Deddè, come suo solito, non ne ha voluto sapere, "magari quando shono pliù glande mamma".



In compenso ha fatto amicizia con un suo coetaneo del paesello.
Anche se le parole "fatto amicizia" sono dei paroloni quando si tratta di lui.
Diciamo che il bimbo gli si è attaccato, e lui non ha potuto evitarlo, anche se ha provato in tutti i modi a toglierselo di dosso.
Deddè è uno che non ama avere le persone addosso, non ama il contatto fisico, lo vuole solo quando va bene a lui e solo per il tempo che vuole lui.
Questo bambino gli stava attaccato tipo piattola da un pomeriggio in cui siamo andati in ludoteca.
E aveva il vizio di guardarlo da una distanza pari a 3 mm dal viso, cosa che a lui infastidiva moltissimo.
Ora il paesello non avrà tante cose (diciamo praticamente niente) come dice mia madre, però ha un parco giochi e un servizio ludoteca gratuito per tutti i bambini del paese e i figli delle emigrate come me ;)
Giochi gonfiabili e toro meccanico per i bimbi durante la festa, ovviamente Deddè, che avrebbe avuto la possibilità di provarlo ha subito dichiarato che lui non ci sarebbe mai salito mentre Caia ha passato 10 minuti a ripetere "acchiiiooooo!!"
Tanta musica e tanti balli fino a tardi la sera.




I primi giochi che avevo giurato non sarebbero mai entrati in casa e invece eccoli li nelle sue manine felici e orgogliose, mostrare il trofeo al nuovo amichetto, e non si può davvero dire "mai dire mai".





Le prime cocenti delusioni, quando dopo aver speso 1 euro dei 2 che Pi gli aveva donato per comprarsi le noccioline, ha realizzato che non poteva comprarsi coi suoi soldini la pallina luminescente che avevano gli altri bimbi (siamo un pò bastardelli vero mio amor?).
Ricaricare le batterie per ripartire, questo mi serviva, anche se non ho dormito tantissimo,  mi sono rilassata lontana dal lavoro per almeno un paio di giorni.
Dulcis in fundo, ieri all'arrivo a casa siamo stati accolti da una delegazione di vermi di moscerino in terrazzo, cosa volere di più dalla vita?

4 commenti :

  1. Bello questo ritorno alle origini! E quel mare, quella spiaggia, sono davvero uno spettacolo. E mi hai ricordato una delle mie piu' belle dormite... in pineta nel suono della natura. Mi rilassa da morire!

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    1. Si bello soprattutto perchè i bimbi in campagna si scatenano, sono liberi!! I bimbi giravano per la festa liberi, anche quelli piccoli, senza avere la supervisione degli adulti perchè tutti li conoscono, e io e Lui riflettevamo proprio sul fatto che dove abitiamo noi non abbiamo questa fortuna ma ogni tanto serve portarli li per scatenarsi e avere un pò di libertà!

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  2. Mai come oggi mi rendo conto di quanto siano importanti gli spazi. Sono in debito di spazio, abitando in centro e avendo un piccolo appartamento e mai come adesso con mio figlio di 16 mesi mi rendo conto dell'importanza della campagna, di luoghi dove lui posssa correre semnza pericoli, di posti amici, di libertà.
    Raffaella

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    1. E pensa che io ne ho due e viviamo in 4 in un appartamento di 60mq circa, vivendo in un paesone senza spazi per i bimbi è dura, momenti come questo di ritorno al paesello servono tantissimo e ringrazio sempre i miei genitori che ci accolgono con calore :)

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"