"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

giovedì 13 settembre 2012

Cronaca di una 'morte' quasi annunciata

Eccomi qui, reduce da 10 giorni di convegno intensi, stancanti, snervanti e pieni di incazzature.
Sono talmente stanca che faccio ancora fatica a mettere insieme i pezzi della mia vita.
Non mi sembra vero che tutto sia finito.
La notte sogno gente che mi chiede rimborsi per ogni cosa e si lamenta per tutto con l'inglese maccheronico di ogni parte del mondo.
Che il primo giorno sei attenta a tutto, capisci perfettamente ogni singola richiesta, anche le più assurde e il terzo giorno con ritmi del genere non sai nemmeno pronunciare il tuo nome nella tua lingua madre.
Mi sembra di essere invecchiata di almeno 3 anni.
Poteva andare peggio, lo so, è andata, quello è l'importante.
La morte "quasi" annunciata è quella del mio lavoro.

In realtà era annunciata, senza quasi, ma nessuno voleva credere che la decisione fosse ormai definitiva, nemmeno il Capo, che sperava fino all'ultimo che ci avrei ripensato, sapendo e considerando bene tutto il lavoro che gli facevo gli mancherò tantissimo, ma se ne farà una ragione!
Così mia madre.
Non le sembrava possibile che avessi deciso di lasciare questo lavoro/non lavoro.
Che lei non ha mai avuto la possibilità di voluto studiare, che le sembra stia buttando anni di studio al vento.
Che in realtà ne ho già buttato abbastanza.
Almeno 7 dietro a quest'uomo con la speranza di imparare qualcosa del suo mestiere, credendo alle sue promesse e ricevendo in cambio solo parole.
Ho imparato a non credere più alle promesse vane e alle parole al vento.
Mi è costata cara, ma ho fatto tanta esperienza, sono cresciuta e non sono più quella ragazzina appena laureata che credeva a tutto quello che gli si diceva.
Credevo, ingenuamente, alla bontà di quello che mi si diceva, di quello che mi si prometteva.
In altre parole mi fidavo.
Ora non più.
Durante il convegno si sono realizzati i peggiori incubi che avevo.
Dalla mala organizzazione del Capo che voleva a tutti i costi (e con presunzione) avere il controllo assoluto della situazione facendo casini senza sapere assolutamente niente di come si organizza un convegno salvandoci in estremis solo grazie a delle fantastiche organizzatrici di convegni di professione.
Ma beccandoci insulti e complaints in tutte le lingue conosciute e poi tradotti in inglese sulla mancanza di questo o quello (perchè il Capo aveva deciso che non valeva la pena darlo, ma che fossero sufficienti i numeri per avere successo! E ovviamente ignorando tutti i nostri consigli pre-congresso).
All'idea del Capo di mettermi come primo autore in un lavoro a cui non avevo partecipato e a cui non volevo partecipare, e che nel bel mezzo della confusione più assoluta mi ha mandato ad appendere il lavoro con queste argute parole "dai almeno questo puoi farlo" che è diventato il mantra del resto del convegno perchè era palese anche a chi era arrivato l'ultimo giorno che avevo dato una grossa mano alla realizzazione del convegno e l'unico che pretendeva che controllassi le sveglie per i relatori o i puntatori laser fosse lui! Non sia mai che si perdesse un puntatore laser!
Io che ho dovuto lavorare col mio computer personale nella segreteria perchè lui, ha si comprato i computer per il convegno, però se li è tenuti a casa per paura che glieli rovinassero!
Alla pretesa assurda che andassi a prendere persone all'aeroporto con la mia macchina e la mia benzina, nel bel mezzo del caos più totale, mentre chi aveva accesso ai conti e alle ricevute faceva pubbliche relazioni (ovviamente io ero il suo backup), c'è da capire bene che ottenendo risposte negative a queste pretese assurde, che io potessi in qualche modo essere il suo zerbino durante quei giorni, le sue parole rispecchiavano la sua frustrazione.
La cosa più scocciante e in qualche modo stressante, è che ci sono state persone (una sola in realtà) che hanno giustificato il suo atteggiamento con un "i Capi che fanno questo tipo di mestiere sono tutti così" cosa che a mio parere non è una giustificazione valida ma anzi un'aggravante per la categoria!
Abbiamo avuto "portoghesi", lustri "luminari", che per boria volevano entrare gratis a un convegno in cui chi partecipava aveva pagato 220 euri, mica spiccioli, e che se la son presa perchè sono stati allontanati.
Se la sono presa a tal punto che uno di loro mi ha aggredito verbalmente a suon di urla davanti a un sacco di gente, io bassina, lui alto quasi un metro e novanta, perchè avevo osato chiedere il badge alla moglie che secondo lui era "a graduated researcher of this country!!!" ma che non paga perchè tirchia e vuole entrare gratis (a Sassari li chiamano Pidocchi alzati, gente che prima era povera e non valeva niente ora è diventata ricca e crede di possedere il mondo!)
Ho girato i tacchi e l'ho lasciato li ad urlare al vento ma quasi scoppiavo in lacrime dallo spavento che mi son presa, sembrava indemoniato.
Facendo due più due ho capito che era stato il Capo ad organizzarmi sto scherzetto perchè l'amica di questo illustre "luminare" mi doveva spiegare il perchè la sua amica (ovvero la moglie dell'illustre luminare) poteva entrare gratis.
Il Capo è andato a dirne due al tizio, dicendogli che non doveva permettersi di urlarmi contro etc etc,
dopo di chè voleva che io andassi dal tizio a farmi chiedere scusa, secondo voi???
Dulcis in fundo, per finire in bellezza, l'ultimo giorno avrebbe dovuto esserci un cocktail di addio.
La sera prima c'era stata una cena con tutti i partecipanti, alla quale io ovviamente non ho potuto partecipare, dato che i pargoli dormivano dalla nonna e si svegliavano durante la notte perchè nel frattempo la temperatura era calata da 40° a 20° e noi avevamo solo abbigliamento estivo!
Durante la cena uno dei partecipanti, importante ricercatore internazionale, si è ubriacato insieme ai suoi amici e hanno avuto la bellissima idea di andare a farsi il bagno in mezzo agli scogli.
Il tizio si è fracassato la gamba e il braccio, che erano pieni di tagli, e il polso era notevolmente gonfio.
Indovinate chi l'ha dovuto accompagnare in ospedale a farsi ingessare il braccio proprio durante il cocktail di addio?
Ecco.
Ma tutto è bene quel che finisce bene, o no?
Uno degli espositori mi/ci ha gentilmente regalato dei libri, e lui il Capo mi dice "si guarda quei libri mettimeli in una scatola e poi li porto via io subito, sai me li hanno chiesti in biblioteca" ovviamente non mi ha nemmeno detto prenditene uno  +secco+
Nelle prossime puntate le altre "conquiste" del convegno...


Almeno questo l'ultimo giorno sono riuscita a vederlo, un bellissimo tramonto sul mare!

16 commenti :

  1. che grand'uomo simpatico.... :(

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    1. Sto ancora smaltendo cattiverie :( spero di essermene liberata, se in futuro vorrà i miei servizi dovrà pagarli bene!!

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  2. Che str#### di capo hai!
    Io i libri me li terrei...

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    1. Nooooo guarda è anche peggio di quel che ho descritto, perché mi son sicuramente dimenticata di qualcosa :(
      Per quel che riguarda i libri, ho fatto in modo che qualcuno finisse per caso dentro la mia borsa :P

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  3. Il tuo capo e' proprio duro da sopportare ma certo anche i personaggi da congresso non scherzano.
    Davvero brava tu a resistere!
    Meno male che io lavoro con bibliotecari, categoria di solito abbastanza tranquilla.

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    1. In realtà il mio lavoro non consisteva nell'organizzare congressi, diciamo che è stata un'esperienza collaterale al lavoro primario (che quest'anno è stato altamente tralasciato per andare dietro al convegno), come lavoro mi è piaciuto anche, l'organizzare il convegno, è lui che è totalmente fuori, non si poteva nemmeno muovergli una critica alle sue idee strampalate e totalmente discostanti dalla realtà che poi si sono rivelate fallimentari :(
      Ci vuole tanta pazienza con personaggi del genere, quasi quanta ce ne vuole per sopportare le due piccole palle al piede!

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  4. Mi chiedo come sia possibile che certa gente sia il "capo" di qualcuno quando manca delel più elemenari nozioni manageriali compresa la capacità di rendere migliori le condizioni di lavoro dei suoi collaboratori. Non hanno la più vaga idea di quanto uno potrebbe lavorare bene se solo ci fossero rispetto, meno arroganza e supponenza e tanta umiltà. Stringi i denti, cambierà. Son tutte esperienze.
    Raffaella

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    1. Questa è di una quelle persone incapaci di fare il Capo, non a lavorare in gruppo o collaborare, non sa accettare critiche e pretende che li altri si adeguino alle sue idee senza batter ciglio! Ho resistito anche troppo, ormai l'ho lasciato! Comunque l'esperienza è ciò che conta e servirà per il futuro.

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  5. Mi sono innervosita solamente a leggere queste cose, non posso immaginare tu quanto hai dovuto ingoiare!

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    1. Diciamo che ormai era diventata una "toxic relationship", non poteva durare un attimo di più, e il giorno dopo il convengo quando ho dato le dimissioni mi sono tolta un peso enorme! Se a gennaio quando avevo deciso di farlo le cose andavano così così, durante quei giorni sono peggiorate ulteriormente.
      Ho dovuto ingoiare perchè sono una persona a cui non piace litigare, e non mi piace abbassarmi al livello di certe persone poco eleganti, e lui è una di queste, ma ci sono stati momenti in cui l'ho mandato a quel paese senza voltarmi indietro e il mio aiuto non l'ha avuto.

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  6. Oddio che incubo!! Ma povera, il canto del cigno, cos'e'??? Allucinante!

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    1. E considerando che dovrebbe anche essere in grado di mettersi nei panni degli altri meglio di chiunque altro, dato che faceva il tuo mestiere, la cosa è anche più triste :( è abbastanza allucinante, meno male con me c'erano persone che mi hanno sostenuto e aiutato in quei momenti!

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  7. Beh, mettendo questo insieme a quello che ci siamo dette sul mio blog, confermo con ancora maggior cognizione di causa quello che ho già scritto di là: HAI FATTO BENE. E mi sembri anche abbastanza in gamba per non far fatica a trovare dell'altro. Non sono molte le persone che hanno il tuo coraggio, brava.

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    1. Si è stata una decisione piuttosto coraggiosa, ma sono consapevole e me ne prendo tutte le responsabilità :) poi accetterò qualsiasi altra cosa la vita mi porrà davanti :) grazie

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  8. Ciao, accidenti che fatica devi aver fatto con questo soggetto! Hai fatto bene, ammiro chi ha coraggio
    di uscire da rapporti tossici e ti auguro in bocca al lupo per il prossimo lavoro!

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    1. Grazie Cì.
      Sono riuscita a resistere per ben 7 anni!!! Ormai era arrivato il momento di liberarmi :)

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"