"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

lunedì 17 settembre 2012

Piccoli pensieri sparsi sull'amicizia

Fin da piccola ho sempre avuto questa tendenza:
ero io che cercavo le amiche o gli amici per uscire o per fare una chiacchierata, ero sempre io a fare il primo passo, come ero sempre io a fare nuove amicizie, ho quella che si può chiamare faccia di cul :) non sono per niente timida nell'approccio uno ad uno, mi intimidisce di più parlare in pubblico davanti a una platea o comunque a stare al centro dell'attenzione di molte persone.
Mia madre mi diceva sempre "Ma perchè vai sempre tu a cercarle e loro non ti cercano mai?"
a me la cosa non ha mai dato tanto fastidio, sono io che do, se poi gli altri vogliono darmi qualcosa in cambio ben venga, ma l'affetto e l'amicizia che do è una scelta che faccio ed è incondizionata, non mi aspetto niente in cambio.

Non ho mai pensato che mi dovessero restituire qualcosa perchè io davo qualcosa a loro, oppure che mi dovessero cercare per forza perchè io cercavo loro, a parte l'amicizia e l'affetto quando stavamo insieme.
Continuo a pensarla così.
Eppure da quando sono qui qualche incrinatura si affaccia ogni tanto alla porta del mio cervello.
Lo so le distanze, la lontananza, la quotidianità, il lavoro, la vita diversa, e chi più ne ha più ne metta.
Da quando sono qui ed è così difficile fare amicizia, o anche solo pensare ad entrare in intimità per farsi una piccola chiacchierata, mi manca qualcuno che passi alla mia porta a farmi un saluto, o che prenda il telefono in mano per chiedermi come sto.
Le amiche di un tempo sono tutte impegnate con la loro vita, come io sono con la mia, e sento il distacco e la lontananza.
Sembra che sia sparita dal mondo.
Lo so che non è così, eppure la sensazione è quella.
Lo so che probabilmente molte amiche pensano che non abbia bisogno di conforto e sostegno, lo so che dimostro di essere forte, perchè in fondo me la sono sempre cavata e so di essere forte nei momenti importanti.
Ho superato tante prove, in primis quella di avere due figli "da giovane" in un paese sconosciuto lontano da casa e da tutto ciò di conosciuto, e di aver affrontato la solitudine più grande affianco alla gioia più grande.
Perchè quando sono diventata madre per la prima volta non mi sono mai sentita così sola nonostante sola non lo sarei stata mai più da quel momento in poi.
Eppure anch'io ogni tanto vorrei sentire una voce amica che mi chiama solo per farsi due risate con me, che ha piacere nel sentirmi. E invece niente, se non chiamo io non si sente nessuno, a parte ovviamente mia sorella che mi scrive tutti i giorni :)
A volte mi viene da pensare di avere la peste, seriamente non scherzo, mi viene da pensare che in realtà non piaccio a nessuno o la gente mi evita perchè sono logorroica o parlo troppo o comunque ho una personalità un pò ingombrante (questa è una pura supposizione).
Cioè mi viene il dubbio di essere sbagliata io, quando forse ad essere sbagliato è questo mondo, dove tutti siamo di fretta, dove non si pensa all'essenziale che è invisibile agli occhi ma è l'apparenza ciò che conta.
Un piccolo raggio di sole c'è, è la nuova amica vicina di casa, da quando lei ha avuto il figlio e grazie alla mia "faccia di cul" siamo diventate amiche, anche se è ovvio che se non mi avesse accolto non saremo amiche adesso.
Oggi sono un pò così, il magone della domenica è arrivato di Lunedì :(
Sarà che Deddè ha reiniziato la scuola materna, sarà che davanti alla scuola nessuno ti parla nonostante il tuo viso sia lo stesso dell'anno scorso ma affianco a te senti discorsi in cui si dice che questo paese è molto accogliente però non scambiano una parola con la persona affianco, anzi succede che se per sbaglio stai parlando con una mamma e ne arriva un'altra che la conosce, la prima ti molla e tanti saluti.
Passerà...

10 commenti :

  1. a me è arrivato il magone del lunedì, non so perché...forse perché, come hai detto tu, il primo passo lo facciamo noi..sempre.. gli altri sembrano sempre impegnati il doppio di te, e quando finalmente sei impegnata tu, si offendono, o fanno il muso..ma loro, sempre a dirti di no, o perché son stanchi dal lavoro, o perché hanno troppo lavoro, oppure semplicemente hanno già un'appuntamento con un'altra amica/o, e tu pensi "ma perché lei/lui non ha chiamato me per vederci", "perché devo sempre chiamare io e sentirmi sempre i soliti NO per tutto"... e poi arriva il magone della sera, stanca dal lavoro e sola soletta a casa, quando magari l'unica cosa che ti rincuorerebbe è un sms (anche piccolo) dell'amica/o che ti dice che magari è rientrato in città e che gli/le farebbe piacere vederti. Scusa non volevo invadere il tuo blog, ma ora che ho scritto tutto..non mi va più di cancellare!!! Il magone della sera passa con le prime luci dell'alba...chissà... spero anche il tuo :)

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    1. Non hai invaso il blog, tu poi, figurati ;)
      Hai centrato in pieno il punto, è esattamente quello che penso io e che mi fa riflettere, a volte c'è da potare i rami secchi quando danno fastidio o non servono più, purtroppo a volte con certe amicizie bisogna fare così per il nostro bene, lasciarle andare.
      Il magone della sera passa quando arriva Deddè o Caia che se fossimo li passerebbe anche a te con loro :) bacio

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    2. Mi ci riconosco. Sono arrivata a pensare che non si posson cambiare le dinamiche di punto in bianco, spiazziamo la gente cosí. perche poi se alla fine "cedi" e torni ti dicono anche "dov'eri? sei sparito per mesi!"

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    3. Anche a me è successo che mi chiedessero "ma che fine hai fatto??" da una che era tornata in "patria" e non mi aveva detto niente del suo ritorno e poi il giorno prima di partire, dato che non mi aveva visto, mi ha chiesto dove fossi. Si cambiare un certo tipo di dinamiche è molto difficile.

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  2. Cambio discorso con l'intento di tirarti su di morale: come e' andato il primo giorno di scuola di Dedde'?

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    1. E' andato bene, credo, lui non dice molto quando glielo chiedo, ma era molto felice di ritrovare le sue maestre e i suoi compagnetti, le sue maestre sono adorabili, almeno questo è positivo!!

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  3. Allora l'universo dev'essere diviso tra chi agisce e chi aspetta, a me non piace aspettare ma in questi anni ho deciso di tagliare parecchi rami. Non mi pesa fare il primo passo ma ci sono dei limiti che se sei davvero amico non puoi toccare.
    Ok, il mio e' il magone del martedì :)

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    1. Io sono come te, nemmeno a me piace aspettare preferisco agire, ma quando certi limiti vengono superati è giusto per noi tagliare i rami secchi, per non continuare a farci male, io ho ancora delle speranze, ma temo che dovrò accantonarle per il mio bene.

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  4. chiama sempre e solo perchè ne hai voglia, fatti avanti solo perchè lo vuoi e speriamo che anche gli altri imparino a farlo... E taglia i ponti con qualcuno, del resto qui hai un sacco di amiche :)

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    1. Eh eh, beh in realtà già l'ho fatto e lo faccio tutti i giorni, è che ogni tanto mi piacerebbe che anche gli altri pensassero a me :) ciao e grazie di essere passata

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"