"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

lunedì 15 ottobre 2012

Bambine e bambini maestri: le cose come non le avevo mai viste prima

E' un paio di giorni che Deddè va in bagno, fa la pipì nel vasino e poi la scarica nel water, e poi molto orgogliosamente viene a dirmi che ha fatto tutto da solo.
Allora ho provato a cogliere la palla al balzo:
"Deddè perchè non la fai direttamente nel water così scarichi e basta?"
Le risposte a questa domanda sono state varie e diverse, si va dal:
"no Mamma quando divento grande lo faccio, ora no" al
"quando avrò 5 anni lo farò" al
"decido io quando farla nel water perchè tu non lo sai quando voglio, lo so io!"


Vedere le cose come non le avevo mai viste prima per me equivale a questo: accettare la sua idea, la sua decisione e rispettarla, non impormi come genitore normativo, come invece mi è stato "insegnato" dai miei genitori.
Lui ha una testa pensante e ci tiene a farsi rispettare, la sorellina ancora più di lui!

L'idea di parlare coi bambini, per spiegargli che un certo tipo di comportamento è scorretto oppure che non devono fare una certa cosa, o peggio negoziare con loro anche sulle regole da seguire è una cosa che è difficile da portare avanti o che spesso viene denigrata da chi abbiamo vicino, è molto più facile farsi rispettare in altri modi piuttosto che parlare con loro al loro livello.
Molto spesso mia madre quando io o Lui spieghiamo loro perchè non devono fare un certa cosa oppure perchè dobbiamo farne un'altra mi dice "ma perchè devi stare li a parlare e parlare, se non vuoi che faccia una cosa tiragli uno sculaccione, le parole non servono!!".
Ecco, all'epoca dei miei genitori il pensiero comune era che il bambino non dovesse avere una sua propria idea, non dovesse farsela e dovesse rispettare la parola dei genitori come oro colato e che le regole non fossero negoziabili, cioè vigeva la legge del "padre padrone" anche se i miei non sono mai stati rigidi nell'imporsi e lasciavano molta libertà però l'idea era ed è ancora quella.

A me questa cosa non è mai andata giù.
Non mi piace l'idea che per farmi rispettare abbia bisogno di tirargli uno sculaccione e che mio figlio non debba esprimere le sue idee e convinzioni anche se è piccolo, è pur sempre una persona, che ha bisogno di essere rispettata.
Anche se è ovvio che a volte capita anche a me di essere troppo stanca e di non aver voglia di negoziare o di spiegare il perchè di una decisione o di una regola, e cerchi di impormi anche io come genitore "padrone", ma sono del parere che anche i piccoli debbano avere il diritto di esprimere le loro opinioni e di dissentire anche sulle decisioni che io prendo.
E infatti i due quando vedono il mio comportamento anomalo e diverso dal normale ci rimangono malissimo.
Non sono felice di molti miei comportamenti nei loro confronti, soprattutto quando sono stanca dopo una giornata di duro lavoro e avrei voglia solo di sbattermi sul divano e non sentire niente e nessuno, però se mi comporto male e in qualche modo faccio loro del male chiedo sempre scusa.

E poi capita di sentire Caia che teneramente chiede scusa al suo baubau per averlo dimenticato in macchina quando è scesa con noi, e questo mi dice che non sono sulla strada sbagliata!

Vedere le cose come non le avevo mai viste significa questo, significa accettare l'altro in toto anche se bambino, accettarlo con tutto il suo essere, per guidarlo nel mondo ad essere se stesso e non per "raddrizzarlo" (altro termine odioso derivante dal retaggio culturale dei miei genitori).
Accettare le sue idee e il suo essere, per guardare il mondo coi suoi occhi limpidi e innocenti senza i nostri filtri.

Il cielo fotografato da Deddè



"Bambine e bambini maestri" è un'iniziativa di Babytalk, grazie a Jessica per questo spunto di riflessione sui nostri bambini.

10 commenti :

  1. Che dire, non potrei essere più d'accordo. Quello che scrivi è la sostanza delle mie riflessioni sugli stili educativi. Niente da raddrizzare ma tanto rispetto. Stai facendo un ottimo lavoro, io sto in cammino ...

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    1. È infatti mi piacciono tantissimo i tuoi spunti di riflessione, sono sulla strada anch'io eh, però credo che pensare a loro come a delle piccole persone che meritano rispetto e che hanno i nostri stessi diritti sia fondamentale, e l'ho sempre pensato, sostenuto con gli altri fin da quando erano neonati, quando la gente si ostinava a consigliare vecchi metodi che non includevano l'ascolto, in fondo è tutto qui, ascolto, rispetto e accettazione dell'altro. Purtroppo in questi giorni mi son dovuta scontrare con atteggiamenti che non condivido in cui il bambino viene visto come essere da "comandare" e basta, e certe cose mi fanno stare male :(

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  2. Io ricordo di essere rimasta stupita, tanti anni fa', prima che nascesse mio figlio, da un uomo che parlava con sua figlia. Questo omone in uniforme, in ginocchio, che spiegava a sua figlia, che all'epoca avra' avuto quattro anni, il concetto di causa ed effetto. Lei esprimeva le sue opinioni e lui spiegava le possibili conseguenze lasciandole il libero arbitrio. Mi e' piaciuto talmente tanto che l'ho copiato, oltre ad ascoltare, quando mio figlio viene preso dall'impulsivita' (capita spesso) gli ricordo che e' importante valutare le conseguenze.
    Non credo gli sculaccioni servano a qualcosa, secondo me sono piu' un modo per i genitori di scricare la propria frustrazione.

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    1. Credo anch'io che siano un modo per i genitori per scaricare la frustrazione e trovo odioso che per qualcuno sia l'unica soluzione all'educazione dei figli, trovo la cosa molto accomodante e facile :( è ovvio che così non ci si mette in gioco, non si cerca di conoscere e ascoltare l'altro, si rimane convinti che la propria idea sia quella corretta e si comanda di piccoli indifesi, trovo tutto ciò molto triste :(

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  3. Che bello questo post.
    E condivido tutti i commenti.
    Vedere come l'esempio che lavorando su noi stessi riusciamo a dare venga recepito da molta forza. Io ho trovato molte motivazioni in questo, per continuare a lavorare su me stessa e migliorarmi.

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    1. Anch'io lo trovo ottimo, e trovo anche che lavorare su noi stessi su quello che riteniamo possa essere una mancanza o un aspetto che non ci piace aiuta anche coi nostri figli e con l'educazione che diamo loro. Fossilizzarsi su certe idee antiquate mi da solo noia, l'uomo progredisce e va avanti non vedo perchè non dobbiamo farlo anche noi che ne abbiamo l'opportunità!

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  4. mi ha dato una sferzata di positività leggere questo post..vuol dire che allora "non sono marziana"!!!
    Anch'io mi comporto così e ne sono ben felice e convinta, nonostante in molti mi critichino per questo.
    Guardare mio figlio, fermarsi a parlargli e spiegargli le cose....le sue reazioni che ne conseguono sono senza eguali!
    Grazie!

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    1. Sono felice di non essere sola e di non essere marziana anch'io! Sono loro che ci insegnano i tempi e i modi, sono loro i nostri maestri sulla loro educazione, basta ascoltarli e mettersi al loro livello. Non dico che ci siano tempi duri in cui c'è da combattere però partire dal rispetto secondo me ripaga sempre tutto, e anche spiegargli le cose, anche se per qualcuno sono troppo piccoli non è mai sbagliato, hanno i loro tempi e i loro modi basta avere la pazienza e l'amore.

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  5. Mi ha colpita molto questo tuo post e in particolare il desiderio di riscatto da un passato che non condividi, anche se lo capisci. Mi piace la testimonianza del fatto che siamo condizionabili ma liberi e che le esperienze vissute possono non solo spingerci a ripeterle, a volte, ma anche insegnarci a non ripeterle mai... leggendo questo e altri tuoi post mi sembra di capire che la bambina che è in te e non solo i tuoi figli ti stanno insegnando... mi sa che abbiamo proprio gli stessi maestri allora! Ti ringrazio tanto e ti abbraccio, spero di risentirti presto!

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    1. Si anche la bambina che è in me mi insegna tantissimo, soprattutto perchè non mi piacciono certi toni e modi che usavano con me quando ero piccola (non solo i miei genitori ma anche gli adulti in generale) niente di traumatico certo, mia madre mi ha sempre dato molta fiducia e molta libertà di espressione e opinione, ma in generale l'idea tra gli adulti era che i bambini dovessero stare fuori da molti discorsi, che non potessero capire molte cose e che per questo non si dovesse parlare con loro ma a loro. Quando trovo persone che la pensano ancora in questo modo il mio essere si ribella con tutte le forze, soprattutto se sono persone che sono vicine ai miei figli. Grazie anche a te a presto!

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"