"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

venerdì 2 novembre 2012

Consigli spassionati

Il consiglio della ministra che la settimana scorsa ha scatenato un putiferio mi ha riportato alla mente i consigli che mi dava il mio ex capo.
Consigli forse legittimi per uno che si trova in una posizione certamente dominante, che ha si faticato per arrivare al posto che occupa, che però si è dimenticato delle persone che aveva intorno o che ha dovuto tralasciare molte cose, e che continuava a svalutare colleghi e persone che non riteneva alla sua "altezza", oppure svalutava lauree come la mia (lingue) rispetto a una laurea secondo lui pratica in grado di darti un lavoro subito (architettura).

Uno dei suoi consigli spassionati era: "io quando dovevo prepararmi per una prova importante ho detto a mia moglie: non voglio sentire lagne" (del figlio)...consiglio utilissimo, ma io a chi lo dico?

In aggiunta a questo provava con:
Fatti aiutare da tua suocera.
Sono anziani.
Tua mamma?
Idem e non sta nemmeno tanto bene.
Tue sorelle?
Lavorano grazie a dio, anche se definirlo precario è un eufemismo.
Ma non ce l'hai una zia?
O_O
Si certo al ricovero per anziani.
Uomo, abituato ad avere moglie, zie, mamma e suocera a sua disposizione che, volendo dargli il beneficio del dubbio, avrà cambiato un pannolino in tutta la sua vita, che dice di partecipare alla vita dei suoi figli ma che poi afferma che nella coppia ci vuole la divisione dei ruoli (ovvero la moglie in cucina, il marito davanti alla tv o a leggere il giornale, per lui) e denigra mio marito dicendomi che è molto femminile, alla mia richiesta di chiarimenti risponde che si intende di cose che in genere fanno le donne (per lui usare un'aspirapolvere, cucinare o pulire il bagno sono cose prettamente femminili) ribatto che senza il suo aiuto indispensabile non avrei potuto fare tante cose (soprattuto per lui).

Un giorno avevo lasciato i bimbi da mia suocera e dovevamo fare tardi a lavoro (sarei dovuta tornare dopo cena a notte inoltrata), allora prima di decidere se rimanere fino a tardi dico che devo chiamare la suocera per poter essere sicura che vorrà mettere i bimbi a letto e lui con molta tranquillità mi dice "ma certo che te li tiene mia suocera me li tiene sempre" O_o "no guarda mica è così scontato!"

La notte è un momento delicato per i bimbi, rituale di coccole, storia, canzoncine varie, che non sempre i bimbi accettano da chiunque, d'altronde sono abituati solo a me o a Lui, anche se sappiamo che i bimbi si adattano, non è giusto approfittare di chi si offre per darmi una mano e caricarlo del "lavoro" che spetta a me, o darlo per scontato e non chiedere nemmeno.

Per lui ovviamente era scontato. Beato lui!

L'altro consiglio spassionato era arrivato quando dovevo prepararmi per fare un seminario (che tra l'altro mi aveva chiesto di fare nell'anno in cui ero a riposo per maternità non pagata, quindi l'avrei dovuto fare gratis :( ) avevo chiesto almeno due mesi di tempo per prepararmi, sarebbe stato un seminario di due o tre lezioni, per cui avrei dovuto studiare e nel frattempo dedicarmi anche ai bambini: "non prepararti troppo per il seminario, non studiare troppo" O_o

Non male detto da colui che dovrebbe essere il tuo maestro, il tuo tutor, il tuo mentore, insomma quello che dovrebbe insegnarti il lavoro e guidarti verso il futuro.

Come si fa a dare consigli del genere? Come si fa a dire di non essere esigenti?

Nessuno di noi giovani è esigente, nessuno è schizzinoso, non ce lo possiamo permettere, anche perchè lavoro non ce n'è, ne per quello per cui abbiamo studiato, ne per altro, per lo meno questa è la situazione qui in Sardegna, ma davanti a certa gente lo si diventa. Davanti a certi individui che passano sopra la tua dignità, non ti rispettano come persona, ti sfruttano fino all'osso e poi ti sputano quando non servi più o peggio svalutano il tuo lavoro che fino a pochi attimi prima era indispensabile per loro, allora lo diventi choosy per il tuo bene, per non soccombere e perdere te stesso, oppure fai come quel ragazzo che due anni fa si suicidò prima di fare l'esame per conseguire il dottorato perché in Italia il futuro in ricerca è un'utopia.

È ovvio che accetti qualsiasi lavoro quando devi mangiare e non c'è altro, ma le prese per i fondelli no, quelle non le accetti. Quelli che ti dicono che non devi essere esigente, oppure che non devi dare il massimo perché tanto sei già li e non devi dimostrare niente a nessuno, quelle si che fanno infuriare.

Dopo anni che ti sei sbattuto, hai studiato tanto per finire in tempo, a 25 anni ti dicono che sei già vecchio e che devi avere almeno 2/3 anni di esperienza che non puoi avere perché o lavori o studi e tanto di ammirazione per chi riesce a fare entrambe le cose e laurearsi in tempo (io ho lavorato all'università per le 150 ore per tre anni, ma non mi toglieva molto allo studio) e tutti gli anni riuscivo ad avere la borsa di studio proprio perché davo gli esami in tempo.

È ovvio che non devi essere molto choosy perché vivendo in un'isola in cui il lavoro è già molto scarso non te lo puoi permettere eppure quelli più choosy sono loro, chi guida il paese, chi sta nei posti chiave della società come i professori universitari, i politici, le persone di potere. Sono loro che esigono persone disposte a tutto, a perdere la loro dignità, il loro onore, per avere un lavoro, per poter andare avanti senza mai pensare al futuro perché in qualsiasi momento possono tagliarti le gambe. Sono loro che pretendono lavori gratis, professionalità di alto livello e non pagarle perché a loro tutto è dovuto.

Purtroppo qui nemmeno chi fa impresa può essere molto choosy per lo stesso motivo per cui non possono esserlo i dipendenti.

Perché se non conosci, se non sei già dentro il sistema non puoi entrarci, anche se hai idee brillanti 10 anni prima che vengano promosse e vendute da altri.

Si spera di riuscire ad andare avanti lo stesso per non mollare il tuo paese, che nonostante tutto ami profondamente, chissà poi perché.

Forse perché un po' crediamo in ciò che diceva una mia amica anni fa quando le proposi di andarcene: se se ne vanno tutti come possiamo sperare di cambiare qualcosa, come possiamo sperare di fare qualcosa per questo paese che amiamo così tanto se tutti c'è ne andiamo?

8 commenti :

  1. Oh ma perche' non lo avevo visto questo post?
    Sai bene come la penso Stars. Qua mi pare, tra l'altro, che non e' nemmeno tanto questione di choosy o non choosy; a me questo mi pare un imbecille che non sa decentrarsi nemmeno di un millimetro.
    E sono gli esseri umani della specie peggiore, eh.

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  2. Non l'avevi visto perché l'ho pubblicato appena prima che tu commentassi ;)
    Non so se il tizio in questione sia totalmente imbecille, di vero o percepito da me c'è che lui certe cose le pensava davvero, quei consigli secondo lui erano ottimi, non aveva la percezione degli altri e della realtà, nonostante come ti ho detto altre volte la sua specializzazione e laurea gli permettano di porsi in una posizione superiore agli altri, perché, come te, capisce molte dinamiche della personalità e le sfrutta a suo vantaggio, che poi magari è tutta fuffa però la gente ingenua ci casca. Come la ministra in questione, pensava solo al suo tornaconto e pensava che le dinamiche adottate da lui fossero in qualche modo migliori di quelle degli altri, da qui i consigli spassionati e fatti a suo parere per il tuo bene. Ma è gente senza umiltà, senza cuore e senza nessuna empatia per le situazioni degli altri, perché se uno arriva a dirti che stai pensando alla famiglia come se fosse una cosa spregievole dopo che ti sei fatta in quattro per soddisfare le sue esigenze e hai messo da parte te stessa e i tuoi figli per lui, allora io dico che sono choosy perché scelgo di non stargli più affianco anche se in fondo l'unica che ci perde sono io.

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  3. I consigli spassionati sono sempre i più sciocchi perché non parlano mai di noi ma di chi li sta "elargendo". Dare per scontato è lo sport nazionale, quel dire "tutti" io lo odio, ma chi sono i "tutti"?
    Così come il mettersi su un gradino più alto ... ma non si può essere diversi senza necessariamente stabilire se uno è meglio o peggio? Se si è impegnati a dare giudizi non si può provare empatia, il tuo ex capo è uno dei mille esempi.
    Mi sforzo davvero ogni giorno per evitare di cadere nei luoghi comuni che attanagliano la nostra società, in fondo dobbiamo metterci in gioco in prima persona, come hai fatto tu. Altro che choosy ...

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    1. Anch'io odio quel tutti e mi faccio la stessa tua domanda chi sono quei tutti? non mi piace generalizzare e Anch'io cerco di fare questo sforzo, di evitare luoghi comuni e cercare sempre di mettermi nei panni degli altri, e ho sempre accettato che siamo diversi gli uni dagli altri, purtroppo non è da tutti accettare che gli altri sono diversi da noi è accettare le loro idee, soprattutto se sono persone come il mio ex capo che occupano un posto di alto livello nella società :(

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  4. Che persona pessima il tuo capo, e non e' l'unico purtroppo.
    Mi sorella ha fatto il praticantato gratuitamente, nessun rimborso, parlo di Cagliari. Mentre aspettava di dare l'esame di stato da avvocato (non so come si chiami) era autorizzata a lavorare per conto suo a cause che non superassero una certa cifra, peraltro bassissima. E sai che il suo capo, un famoso avvocato, pretendeva che lei gli desse una parte dei suoi guadagni. Naturalmente lei l'ha mandato a quel paese, ha passato l'esame e si e' aperta il suo studio.

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    1. Purtroppo queste persone pensano di essere superiori e di potersi permettere qualsiasi cosa :( la mia situazione era drasticamente diversa perché il lavoro per cui mi stavo preparando aveva un unico sbocco professionale difficilmente spendibile fuori da quell'ambito anche per questo ero legata a lui a doppia mandata, era diventata una situazione davvero insostenibile.

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  5. Mamma mia quanto lo odio sto tipo! Sei stata fin troppo poco choosy ad accettare di lavorare con lui per tutto questo tempo. Il lavoro ultimamente sta diventando una vera e propria tragedia, sopratutto per le mie sorelline che sono in Sardegna. Io bene o male, anche se non nel mio campo, sto lavorando però mi basta a malapena. Penso che l'unica soluzione sia trovarsi diversi impieghi, perchè uno non mi basterà mai se voglio crearmi una famiglia, comprarmi una casa (utopie insomma...) e poi avere molto culo, impegnarsi molto e sopratutto essere positivi.
    ti abbraccio tanto Star
    Giuliedda

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    1. Diciamo che l'ho conosciuto col tempo, aveva un carattere molto diverso e io ingenuamente ho creduto alle sue false promesse. Certo la soluzione sarebbe trovarsi diversi impieghi si anche servendo figli e famiglia devi conciliare davvero tantissime cose. Io sono positiva sempre, e do sempre il massimo qualunque cosa faccia, e il culo non si trova per strada ;)
      Un abbraccio anche a te

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"