"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

venerdì 9 novembre 2012

Venerdì del libro: Il ristorante dell'amore ritrovato

Oggi voglio fare un esperimento ;)
Per la prima volta vorrei partecipare al venerdì del libro di homemademamma, bellissima iniziativa che vedo ogni tanto su tanti blog e che mi ha dato tantissimi spunti di lettura.
Perchè parlo di fare un esperimento?
Ehm... perchè io divoro libri, li amo, mi ci butto a capofitto, mi struggo per i personaggi, diventano miei amici, quando finisce il libro mi mancano, però sono una vera tragedia nel raccontarne la trama, per lo meno questo è quello che dice Lui.
Non ho il dono della sintesi quando racconto qualcosa che mi piace (per qualcuno sarei anche forse logorroica ma vabbè mi accetto così come sono ;) ).

Quando mi chiede di cosa parla un libro che sto leggendo io inizio col raccontarglielo dall'inizio e poi mi perdo nel raccontargli ogni singolo particolare che mi ha colpito, e quando arrivo alla fine Lui mi dice che si poteva raccontare in due parole O.o
Vabbè anni e anni di studi di letteratura buttati al vento, che come dono hanno lasciato solo l'amore e la passione per tutto ciò che è scritto, tutto ciò che è storia.
Amo frugare in biblioteca e innamorarmi di un particolare della copertina o del titolo.
Stavolta partivo avvantaggiata, amo il mondo giapponese, la sua cultura mi affascina, proprio perchè così lontana da noi, così misteriosa e multiforme.
Leggo e amo fumetti provenienti da quel mondo grazie a Lui.
Adoro i film di Miyazaki e molto spesso quando ne parlo mi dicono che sono per bambini, inutile spiegare che le belle storie possono essere raccontate in ogni forma, anche nelle forme che alla nostra cultura appaiono soltanto come storie per bambini e quindi vengono scartate automaticamente.
Devo dire che la voglia mi è venuta leggendo questa recensione su bibliotecagiapponese e avendolo trovato sul tavolino delle proposte in biblioteca non me lo sono lasciato sfuggire.

Ito Ogawa Il ristorante dell’amore ritrovato (traduzione dal giapponese di G. Coci, Neri Pozza)

Come in tutte le storie, trovo sempre qualcosa di me nei protagonisti, qualcosa che mi affascina e me li fa sentire vicini.
In questo caso la protagonista, lasciata dal ragazzo che le ha rubato tutto quello che aveva, compresi i suoi preziosi strumenti da cucina, trova la forza di andare avanti e di realizzare il suo sogno di aprire un ristorante.
Proprio nel momento di massima sconfitta trova la forza dentro di sé, e anche un pò intorno a sé, di risollevarsi e di realizzare addirittura il sogno della sua vita.
E' questa resilienza, questa forza che si è in grado di trovare dentro di sé anche e soprattutto nei momenti difficili, la ammiro, la riconosco e so che fa parte di me, anche se a volte sembra assopita.
Una frase che mi ha colpito particolarmente: 
"La sofferenza e la solitudine sono immutabili, e la comprensione dei sentimenti e della condizione individuale di chi ci sta di fronte non serve purtroppo a mitigarle". Vero, verissimo, però l'amore, quello vero, quello che parla di vicinanza, di "sacrificio" di sè per l'altro quello può aiutare a superare tante cose, compresa la solitudine e la sofferenza, anche se in quel momento ci sembra che non passeranno mai.
E il contesto in cui esprime questi pensieri e ciò che viene dopo è quanto di più vicino al gesto d'amore più bello possa esserci (se mi passate la frase).
Spero di avervi fatto venire la voglia di leggerlo ;)

 

14 commenti :

  1. sono capita qui legendo le storie di chi aderisce al BAI JIA BEI
    Ma con questo post mi hai incuriosita tantissimo, anche io gran divoratrice di libri fin da piccola, ormai consiglio le bibliotecarie del mio paese su cosa leggere, scovo in biblioteca i libri dimenticati sugli scaffali più alti... ora mi leggo bene come si aderisce a questa iniziativa. E chissà che al mio prossimo giro in biblioteca non cerchi se hanno qualche autore giapponese.. mai letto nulla, o per lo meno nulla che ricordi!

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    1. Ciao Marta e benvenuta.
      Allora anche tu sei come me :) anch'io scovo i libri dimenticati negli scaffali più in alto oppure quelli più improbabili :)
      Questo è il mio secondo libro scritto da un autore giapponese, amo moltissimo anche Murakami (autore di 1Q84 per intenderci), li sto scoprendo piano piano :)

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  2. Ho smesso da tempo di leggere libri di autori giapponesi, Murakami in particolare perché li trovo troppo angoscianti, nonostante la tua recensione continuerò a evitarli.

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    1. Marakami è davvero particolare, e se se in un periodo non molto felice e particolarmente sensibile è meglio che lasci perdere.
      Però in questo della Ito Ogawa si respira gioia, allegria, nessuna nota cupa o angosciosa (non che Murakami lo sia per me ma è personale), lo stile è completamente diverso, qui c'è colore, non nel vero senso del termine, però è come se si aprisse la finestra a una bella giornata di sole!!

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  3. benvenuta al venerdì del libro, esperimento riuscitissimo!

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    1. Grazie, è una bellissima iniziativa ;)

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  4. Non solo mi hai fatto venire voglia di leggerlo, ma mi è piaciuta moltissimo la tua recensione. Come te tendo ad essere logorroica nel parlare di qualcosa che mi piace tanto, non so liquidarlo con due parole. Il mondo giapponese mi affascina, anche se lo conosco poco. Metto questo libro nella lista dei desideri e spero che parteciperai ancora a questo appuntamento perchè apprezzo molto come e ciò che scrivi!buon weekend!:-)

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    1. Grazie mille, son contenta che l'esperimento sia riuscito, è un libro veramente bello, si legge facilmente e ti lascia con molta positività ;)

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  5. A me piace molto la letteratura giapponese. Questa autrice non la conosco ma grazie a te la leggero'.
    Brava brave per il tuo primo venerdì del libro. Più siamo e meglio e'!!!!

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    1. Grazie, questo è il primo libro che leggo di questa autrice, credo che ne leggerò degli altri :)

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  6. Ciao, Starsdancer, sono Anna Lisa, la curatrice di Bibliotecagiapponese.it. sono felice che la mia recensione ti abbia fatto venire voglia di leggere il libro e, soprattutto, che tu sia riuscita a contagiare con la tua passione per la lettura altre persone. ;-)
    Ti auguro ottime letture e una buonissima giornata,

    Anna Lisa

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    1. Grazie a te Anna Lisa, il tuo blog è sempre pieno di spunti interessantissimi che leggo molto volentieri! Buona giornata anche a te :)

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  7. Ciao. Piacere di conoscerti. Mi sento in linea con te in quanto divoratrice di libri... Però a me piace raccontare delle mie letture e lo faccio già da un po'. Il libro che suggerisci mi è nuovo e mi sembra molto interessante... Lo metto in lista d'attesa...

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"