"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

martedì 21 maggio 2013

Come insegnare il valore degli oggetti aka riflessioni notturne generate dalla rottura di un paio di occhiali

Come insegnare il valore di un oggetto a un bambino di 4 anni e mezzo? Si può? Come fate? I consigli sono ben accetti :)

Ieri sera Deddè ha rotto il suo paio di amatissimi e utilissimi occhiali da sole, anche se non li usava praticamente mai se non per fare il figo con la sorella che ogni volta cerca di sgraffignarglieli mentre lui si gongola coi suddetti sul naso.

L'operazione di sottrazione occhiali era avvenuta circa un'oretta prima, senza che lui si accorgesse della cosa e facesse niente al riguardo, nonostante gli avessi fatto notare il furto. Anzi, gli occhiali giacevano per terra in cameretta e nonostante gli avessi chiesto di prenderli, li aveva lasciati li.

Poi, dopo cena, arriva lei, nuda, con in mano il corpo del reato e lui gli si butta addosso, acchiappa gli occhiali e corre verso il salone. Arrivato lì, lancia gli occhiali in mezzo alla stanza.

Io nel frattempo mi ero lanciata all'inseguimento dell'ignuda (ma anche alle vostre figlie piace denudarsi e correre in giro per casa ridendo a crepapelle? No perché certi giorni passo le giornate a rivestirla :) )

Quando arrivo in bagno sento urla provenire dal salone, e penso che Deddè si sia rotto un capello/un'unghia/spaccato la testa/una formica ha attraversato la strada giù in Patagonia (ormai la favola di "Al lupo al lupo" è la nostra realtà quotidiana, è triste dirlo ma dopo che urla a squarciagola per tutto, a volte, quando urla sul serio tardiamo a dargli ascolto :( )

Comunque aveva rotto gli occhiali.

Con calma ho cercato di spiegargli che gli occhiali non si potevano riparare e che doveva pensarci prima di buttarli per terra, che gli oggetti hanno un valore soprattutto se sono oggetti utili.

Ma lui niente, non recepiva. Ha continuato a chiedermi di ricomprarglieli, l'avrà chiesto un centinaio di volte.

Arrivando addirittura a darmi della scema perché continuavo a ripetergli che non glieli avrei ricomprati, piuttosto mi chiedo i vostri figli vi offendono usando termini poco felici? Come vi comportate al riguardo?

Io sarei tentata di usare misure drastiche, e non nego che la cosa mi dia fastidio, sia le misure drastiche sia le offese, però ricordo di non essermi mai permessa di rivolgermi a mia madre in questi termini, mi sarebbe arrivata sicuramente una bella sberlona, quindi la sberlona era arrivata sicuramente per qualcosa, poi si dice i bimbi di oggi, l'asilo, il telefono azzurro, gli assitenti sociali e bla bla bla, ecco penso che la prossima volta gli arriverà la sberlona se non trovo un metodo migliore. In genere il mio metodo prevede la sottrazione temporanea di un numero non ben identificato di giochi oppure la tortura peggiore: l'astinenza da videogiochi (anche se ormai è in punizione perenne per quelli).

E pensavo, come è giusto che gli insegni ad aver rispetto delle cose? Ricomprare gli occhiali non mi sembra tanto giusto, anche perché poi a mio parere impara che può rompere qualsiasi cosa e poi lo riavrà. D'altra parte penso che gli occhiali erano importanti, ha gli occhi chiari e al sole non ci vede bene, anche se poi effettivamente non li usa. E da qui nasce il mio dilemma notturno, che si trascina ancora, se voglio insegnargli il rispetto di un oggetto importante non posso certo ricomprarglieli, anche se gli facessi mille discorsi, come ieri sera, il suo disco rotto continuava solo a ripetere di comprarglieli. Quant'è dura...essere genitori è un eterno dilemma.

2 commenti :

  1. Come ti capisco...e su più di un aspetto:
    1. anch'io ho serie difficoltà a far capire il valore delle cose a mia figlia e avrei bisogno di saggi consigli in proposito
    2. ricordo chiaramente un periodo, mi pare tra i 2 e i 3 anni, in cui ce la ritrovavamo completamente nuda per casa
    3. anch'io non sopporto quando manca di rispetto a me o a mio marito, non è mai arrivata agli insulti, ma quello non è l'unico modo per farlo. Se non imparano il rispetto per i genitori, per chi o per cosa avranno rispetto al di fuori della famiglia?
    Fare i genitori è una vera fatica!

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    1. Almeno fuori, con gli altri sono rispettosi, ho notato che Deddè manca di rispetto solo alle persone con cui ha confidenza, e molto spesso ciò è accompagnato da una consapevolezza di se e dei suoi diritti notevole, segno che il rispetto che gli diamo da sempre è sicuramente un metodo efficace per insegnargli a farsi rispettare, anche se in situazioni del genere, quando vede che secondo lui un suo diritto viene violato, allora attacca e si arrabbia.
      E' una vera fatica e un vero stare sul filo ogni giorno!

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"