"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

mercoledì 12 giugno 2013

Ce la faremo?

Ce la faremo?
È la domanda che ci rivolgiamo più spesso in questi giorni.
Così pieni di incertezze e aspettative.
Un attimo prima abbattuti per i costi, per le tante cose da fare e a cui pensare, un attimo dopo speranzosi davanti a chi ci incoraggia e ci dice che andrà tutto per il verso giusto.
A noi sembra tutto grigio ultimamente.
Anche se c'è il sole (nonostante si sia visto davvero poco ultimamente).
Burocrazia paranoica, maestranze che dovrebbero fare a gara a lavorare e poi non mandano nemmeno un preventivo.
Un sacco di lavori da fare nel locale che verrà adibito all'attività.
Un sacco di cose da studiare e capire bene.

Un sacco di soldi (che non abbiamo) da spendere.

Mood altalenante e sfiancante. A tratto punto (tratto quando sono speranzosa, punto quando sto giù).

A momenti penso pure che sarei dovuta rimanere col vecchio capo, anche se c'è Lui che mi ripete le ragioni per cui l'ho mollato, e per fortuna ci pensa anche l'ex capo a ricordarmelo, usando una mail che avevamo in comune per inviare mail personali di lavoro e così scopro che è proprio un cretino, come se avessi avuto bisogno di conferme :)

Insomma non è proprio un bel periodo, almeno con le cretinate dell'ex capo mi son fatta due risate e ho anche scoperto grazie a Lucy il motivo per cui ero sempre molto arrabbiata, perché il "cretino" aveva una personalità passivo/aggressiva e proiettava la sua rabbia verso l'esterno (mi pare di ricordare così), insomma i suoi modi mi facevano andare in bestia in maniera inconscia, o conscia a seconda dei momenti, anche se poi non potevo scaricare su di lui la mia rabbia. E come mi ha ricordato mia sorella a quest'ora se fossi rimasta con lui sarei stata furiosa, almeno ora sono solo preoccupata che possa succedere chissà quale catastrofe.

Mi consolo pensando che domani devo andare dal dentista. Che tipo di consolazione è, direte voi?

Eheh, il dentista è a 200km in direzione sud, grande città dove stavamo fino a un paio di mesi fa e anche se non lo ammetterò mai un po' mi manca :) (soprattutto la mia vicina di casa :))

10 commenti :

  1. Non guardare il futuro con preoccupazione, guardalo con l'entusiasmo di chi inizia una nuova avventura!

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  2. Grazie Georgia :) eheh anch'io mi do sempre questo consiglio, è che vedendo la situazione certi giorni ci viene pure il dubbio che non riusciremo ad aprire :( ancora mancano tutte le autorizzazioni burocratiche

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  3. Vedila così: domani la pappa è gratis! ^_^
    Krastor

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    1. Ahahaha sono a dieta :) per me solo insalata :P

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  4. In bocca al lupo, ti auguro che tutto vada per il verso giusto e che tu riesca a realizzare il tuo progetto!

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  5. In bocca al lupo e come ti hanno già detto: sguardo avanti fiducioso! :)

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    1. Grazie :) incrocio le dita e vado avanti :)

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  6. oh che bello...sono emozionata per te! e ti capisco anche, perchè anche io sarei in preda alle preoccupazioni, ai ripensamenti (per fortuna della durata di un nano secondo), dei dubbi...ma sai che stai lavorando a qualcosa di bello!!!
    In bocca al lupo! :-)

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    1. Grazie :) si le preoccupazioni ci sono sempre, poi io prima mi lancio e poi ci penso :D più o meno, la scelta era ragionata ma non si può pensare davvero a tutto, i dubbi arrivano dopo quando ormai sono sulla strada e posso fare ben poco per tornare indietro, ormai vado avanti ;)

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"