"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

lunedì 1 luglio 2013

Fine della scuola

Da qui
La scuola è un'ottima palestra.

Per i nostri figli e per noi mamme.

Deddè esulta che finalmente è finita, contava i giorni all'alba.

Io tiro un sospiro di sollievo che la maggior parte degli "elementi di disturbo" (come li ha definiti una delle maestre) andranno in prima elementare o primaria o come si chiama, insomma per la gioia di Deddè l'anno prossimo spariranno.

Questi elementi di disturbo erano tutt'altro che innocui. In particolare uno, che aveva carisma, personalità da vendere e doti da piccolo leader innate, ghermiva gli altri bimbi e li raggirava come più voleva.

Altri che erano aggressivi per natura, trovavano spazio per sfogare liberamente la loro aggressività (ho visto coi miei occhi l'ultimo giorno di scuola questo bimbo picchiare un po' tutti e le maestre farsi bellamente i cax loro).

In tutto questo le maestre erano un tantino, per dire un eufemismo, assenti.

Deddè, come aveva ampiamente previsto la maestra della ex scuola, è un bambino che riferisce tutto, soprattutto le cose brutte che gli capitano.
E noi che ci preoccupavamo perché quando andava nella vecchia scuola riferiva poco e niente.
Non riferiva perché non c'era niente da riferire!
Qui invece ha passato un giorno si e l'altro pure (quasi), a riferire le stupidaggini, le scorrettezze e le angherie subite da questi piccoli bulli (R. mi ha detto che sono il suo servo, il suo maggiordomo; mi ha tirato un calcio nonostante gli avessi portato quello che mi aveva chiesto; mi hanno tirato la sabbia addosso; e altre amenità varie) e a scaricare la sua rabbia sulla sorellina e su di noi me :(

Ovviamente la nostra prima risposta è stata: riferisci alla maestra quello che ti fanno, vedrai che non succederà più. 
E naturalmente abbiamo parlato con le maestre.
Loro hanno, come dire, un pò la testa fra le nuvole (e forse gli sto facendo un complimento).
All'inizio hanno minimizzato la cosa, dicendo che non si erano accorte di nulla e poi quando la cosa è diventata un pò troppo evidente hanno insegnato a Deddè ad ignorare questi stupidi cito a memoria (purtroppo era il consiglio estremo che anche io e Lui avevamo dato a Deddè dato che alla nostra domanda ma la maestra cosa fa quando tu gli dici quello che ti hanno fatto?, la risposta era "....").

Credo che, come ha detto una delle mamme dei compagnetti, loro abbiano abdicato al loro ruolo di educatrici, abbiano rinunciato a educare questo bambino, ma anche gli altri, anche se a quanto pare gli sforzi della famiglia erano praticamente assenti, nonostante una delle maestre mi avesse detto che la mamma del bullo era disperata (alle altre mamme quando si sono lamentate non è sembrata così disperata, anzi :( ).

A quanto pare la situazione è così da ben tre anni!!
Ecco allora mi dico che forse il problema non sono quei bimbi, ma le maestre :(
Deddè in questi giorni mi sta chiedendo il trasferimento in un'altra sezione per l'anno prossimo, e credo che valuterò la cosa seriamente.

Deddè per fortuna/sfortuna ha vissuto solo una piccola parte di questi episodi, essendo arrivato a metà anno, e nella sua sensibilità è rimasto un pò scosso dagli eventi.
Lui fondamentalmente è un bambino bravo e ubbidiente.
Ha rispetto delle regole e dell'autorità delle maestre, anche perchè nell'altra scuola c'erano delle maestre che insegnavano il rispetto delle regole, seguivano i bambini passo passo e si accorgevano anche di una mosca volare all'interno dell'aula, erano severe al punto giusto ma anche affettuose.
L'unica nota positiva che sembrano avere queste maestre, a detta delle altre mamme che si lamentavano tutte del poco rispetto delle regole di alcuni bambini e del ruolo di trascinatore negativo dei loro figli di questo piccolo bullo, è quella di essere affettuose, come se quello bastasse a far di loro delle bravissime maestre.
Io credo che non basti l'affetto, certo quello è importantissimo, ma se poi tu maestra non sei in grado di difendere i tuoi piccoli nè tantomeno tè stessa dagli attacchi di un bambino, se non sei in grado di far rispettare delle regole beh allora credo un pò meno nella scuola, o per lo meno in te come maestra.
La scuola a quell'età ha la potenzialità enorme di insegnare il rispetto delle regole ai nostri figli, che nel loro piccolo sono in grado di accettarle e rispettarle anche meglio dei bimbi più grandi (a mio parere).
A scuola dovrebbero imparare a stare in società, una società in cui ci sono delle regole da rispettare, prima di tutto il rispetto degli altri.
Forse sono un pò sognatrice e fuori dalla realtà se voglio insegnare a mio figlio a non rispondere con la violenza se si trova davanti dei violenti? E se non è giusto che lo facciano fin da piccoli?
Molte mamme mi rispondono che loro insegnano ai loro figli a rispondere ai colpi che ricevono, sono forse una povera illusa se vorrei che mio figlio non rispondesse alla violenza con la violenza???
Che la violenza genera soltanto violenza.
Forse si, da quello che mi rispondono le persone quando illustro loro il problema, quasi tutti mi dicono anche noi lo abbiamo fatto, anche noi da piccoli ci picchiavamo. Si ma forse fuori dalla scuola, al parco, non a scuola, dove ci dovrebbe essere un'insegnante che ci tutela.

E' ovvio che un bambino piccolo risponderà con gli strumenti che ha a disposizione, se tu gli insegni che si deve difendere con le mani così farà :(

Una mamma ieri sera durante la pizzata coi compagnetti "bravi" chiedeva: ma perchè siamo noi mamme dei bambini ubbidienti e bravi che dobbiamo metterci in gioco per il comportamento di uno solo, perchè dobbiamo studiare strategie di sopravvivenza per i nostri figli? Perchè la maestra, che dovrebbe essere l'autorità li dentro non si fa rispettare e non trova delle soluzioni per "disinnescare" l'elemento di disturbo?

Domande che anch'io mi sono fatta, facendo i confronti con le maestre dell'altra scuola, e risultando un pò antipatica a quella mamma che vedeva solo gli aspetti positivi (l'affettuosità).
Forse non è bello fare i confronti, ma aiuta a vedere meglio i problemi. Se è un problema che hanno tutti i bimbi evidentemente il problema non sono i bimbi.

E se il rispetto delle regole e delle maestre non arriva per primo da noi mamme, come possiamo pretendere che i nostri figli abbiano rispetto delle maestre?

Che poi le maestre siano sciroccate, o addormentate, quello è un discorso a parte, anche se la negligenza per me è imperdonabile, e sentire un'altra mamma preoccupata perchè suo figlio non voleva andare a scuola per tanto tempo, ma che non racconta i problemi e chiede lumi alle maestre sul perchè, e se c'era qualche compagno che lo maltrattava, sentirsi rispondere che non c'era nessun problema, ecco io ringrazio che Deddè "faccia la spia", però il problema rimane.

Vi lascio e chiudo questo post sconclusionato (scusate ma ultimamente è davvero difficile tenere il filo di un discorso coi due birbi in giro) con una piccola chicca sulla caratteristica simpatica di Deddè del "far la spia":

interno classe, ultimo giorno di scuola, Deddè, Caia, un compagnetto, io e la mamma di quest'ultimo 

Deddè: mamma posso prendere un gioco?

Io: Amore devi chiedere alla maestra, io non so se puoi prenderli

Mamma del compagnetto:  No ma io a M. gli ho detto che poteva prenderlo (con un pizzico di arroganza, caratteristica non indifferente di questa mamma)

Io: si ma è la maestra che "comanda" in questa classe non io, per cui devi chiedere alla maestra, non posso darti io il permesso

Deddè va dalla maestra: Maestra, la mamma di M. ha dato il permesso a M. di prendere un gioco anche se non poteva farlo!

9 commenti :

  1. Mi trovi d'accordissimo!! E per tante insegnanti e' piu' facile girare la testa che intervenire.
    Detto questo, 1) buono che questi lascino la scuola e 2) buono che Dedde' ti abbia chiesto di cambiare sezione. Io lo accontenterei, e' raro che un bambino faccia una richiesta simile. Pero' assicurati che lui abbia ben chiaro che cambiera' di nuovo tutti i compagni e anche le maestre, cosa che ha gia' fatto pochi mesi fa. Bacio grande.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo mi sto accorgendo che vivevamo in una piccola isola felice nell'altra scuola :(
      Infatti il mio cruccio è proprio quello, che lui poi debba adeguarsi di nuovo alle insegnanti e ai nuovi compagni, anche se mi ha detto chiaramente che voleva andare dalle altre maestre (che comunque conosce già perchè ogni tanto passano del tempo in altre classi), ora vedrò di accontentarlo speriamo che non facciano troppe storie nella segreteria :)

      Elimina
  2. Credo che per le mamme che si sforzano di dare ai figli una educazione "seria" il rapporto con la scuola stia diventando problematico, sia che si abbiano figli "fondamentalmente bravi e ubbidienti" come Deddè ,sia che si abbiano figli vivaci ,ai quali però si cerca di dare delle valide regole di comportamento. La vigilanza per non farne una vittima (nel primo caso), e l' attenzione ,per non far diventare il semplice "monellino", un maleducato, (nel secondo caso), sono fatiche necessarie per le insegnanti, più di una coccola o di una scheda in più. Condivido la tua scelta di spostare il bambino nell' altra sezione dove evidentemente ha vissuto un clima più equilibrato. Un caro saluto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :( credo anch'io che le maestre deleghino o lascino perdere molto, anche se non faccio ovviamente di tutta l'erba un fascio, voglio sperare che non siano tutte così. Adesso vedo cosa fare, anche perchè ieri sera su mia richiesta esplicita ha detto che non voleva cambiare e che stava scherzando, quando gli ho fatto presente che avrebbe cambiato maestre e compagni, anche se le maestre le conosce già. Mi informerò sicuramente meglio sulle maestre dell'altra classe se riesco.
      Grazie

      Elimina
  3. D'accordissimo su tutto!

    A queste insegnanti mancano degli strumenti, così a spanne. E' grave derogare in modo così evidente al loro ruolo, accidenti! Un piccolo protobullo con un'insegnante in gamba e dotata di empatia ma anche di strumenti per la gestione dei conflitti e l'accoglienza dei disagi può esser *disarmato*, con beneficio della società tutta, soprattutto del bimbo difficile, che poi probabilmente ha alle spalle qualcosa che lo rende così.
    Qui infatti quello che ha più peso sono i genitori di questi bimbi e tu lo hai capito benissimo. Io sono assolutamente convinta che il principale strumendo educativo è l'esempio: vivi con rispetto, dimostri rispetto, insegni rispetto!

    Specialmente in risposta a richiesta così diretta cambierei anche io, ma prima mi informerei. Conosci qualche mamma affine dell'altra sezione presso cui indagare?

    Tuo figlio comunque ti sta dicendo molto chiaramente - ed è bellissimo - che si fida di te, che sei in grado di assisterlo e fornirgli gli strumenti giusti per risolvere i problemi e lo penso anche io :)

    In bocca al lupo! (considerando l'origine del detto, mamma lupa che difende i piccoli mettendoseli in bocca come fanno i gatti è quanto mai calzante ;) )

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a mio parere a queste insegnanti mancano degli strumenti, purtroppo non mi sono fatta una bella idea (una mi sembra con la testa molto fra le nuvole, molto distratta, l'altra pure oltre ad avere problemi di salute, non so). Concordo con te che un'insegnante dotata di strumenti per la gestione dei conflitti riesce sicuramente a disarmare un piccoletto del genere (anche perchè le insegnanti che aveva nella vecchia scuola erano in grado eccome di gestirli tutti). Purtroppo questo bambino, da quel che ho visto, è molto "avanti" per la sua età, usa termini che sono usati dagli adulti, a volte anche molto forti, tant'è che Deddè quando si arrabbia usa la parola "assassina" di cui tra l'altro non conosce il significato dato che qui non la usa nessuno :( la cosa peggiore è che mi sembra un bambino viziato, di buona famiglia, per niente disagiato, semplicemente mette in atto meccanismi che probabilmente vede da altri più grandi (credo abbia dei fratelli molto più grandi) e i genitori non si preoccupano più di tanto di educarlo.
      Credo anch'io, lui si fida tantissimo di noi :) e anche delle maestre in generale, l'anno scorso aveva imparato che che poteva fare affidamento su di loro, quest'anno è andata così, spero si riuscire a risolvere un pò la questione.
      Grazie allora spero che il lupo non muoia ;)

      Elimina
  4. Purtroppo non conosco nessuna mamma per informarmi meglio sull'altra classe :( anche se Deddè ieri dopo che gli ho di nuovo spiegato che avrebbe cambiato compagni e maestre ha detto che non voleva più cambiare. Tanto comunque Caia, che deve andare nella stessa scuola, la metterò in una classe diversa.

    RispondiElimina
  5. Come ti capisco, per noi la materna è stata un disastro! Poi mio figlio non voleva cambiare per paura della novità ma io mi sono sempre pentita di non averlo spostato di scuola perché alla primaria con una maestra diversa lui è cambiato tantissimo!
    Segui l'istinto e non ti fare mai scrupoli a confrontarti con le maestre, sono anni così importanti per i bambini! Hanno il diritto di stare bene e di essere rispettati nelle loro peculiarità!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lui stava benissimo nell'altra scuola, le maestre erano fantastiche, qui per adesso ha passato poco tempo, anche se in poco tempo ho capito com'erano fatte. Per adesso dice che vuole rimanere in quella classe, vedremo a inizio anno se vuole ancora cambiare o se ci sono ancora questi elementi.

      Elimina

Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"