"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

sabato 10 agosto 2013

I frutti

Breve riflessione prima di partire.
La settimana prossima è Ferragosto.
Lui tutti gli anni cercava di ritagliarsi quell'unica settimana di vacanza, relax o come vogliamo chiamarlo.
E io pure.
Peccato che inevitabilmente tutti gli anni, proprio quella settimana li, avessi più lavoro da fare.
E tutti gli anni, da almeno 6 anni a questa parte, mi ritrovavo a lavorare intensamente alla revisione di un articolo che doveva essere "submitted" a una rivista.
Mi capitava di lavorare anche più degli altri giorni dell'anno, anche dopo che è nata Caia (un mese circa dopo), mentre la allattavo, lavoravo a un articolo.
E Lui puntualmente si doveva fare un viaggio di 300 km in una notte, solitamente quella del 14, perchè il server si era spento, oppure si era rotto il gruppo di continuità o altre cose varie.
Oggi mentre guardavo il calendario ho pensato "Questo è il primo anno che non ho lavoro da fare in vacanza, e soprattutto in quell'unica settimana di vacanza".
E mi sembra strano.
Siamo ancora nel periodo calma prima della tempesta, entrambi senza lavoro, con le preoccupazioni che tutto ciò comporta, cercando di non far pesare il tutto sui figli, e noi ce ne andiamo in vacanza, vabbè dai nonni, ma pure sempre vacanza.
Ecco, mi sembra strano, mi sento un pò in colpa, anche se non dovrei, anche se gli anni scorsi proprio in quell'unica settimana avevo più lavoro di prima e non riuscivo a godermela quasi mai.
Poi chiacchiero con un'amica, che ha deciso che la carriera vale più di tutto quello che io ritengo importante, più dell'amore, più dei figli, più della serenità.
Che mi dice che finalmente avrà il riconoscimento di ciò che ha seminato, che lei lo merita dopo tutto quello che ha fatto.

  • mi sono zappata tutto da sola e adesso un minimo di frutti me li raccolgo e che caspita
E penso all'anno scorso e a tutto quello che avevo seminato in 6 anni e che ho ricevuto a pesci in faccia (o quasi), a tutto ciò che avrei potuto pretendere da quell'esperienza lavorativa, a tutto quello che ho fatto, sudato, pianto, studiato, zappato e che secondo lei ho buttato ai pesci (è una di quelle amiche intime che mi fanno pensare, una di quelle che vedono anche l'altra faccia della medaglia).
A tutto ciò che ho seminato e non ho raccolto, a tutto quello che ho zappato da sola, al concorso superato coi miei soli sforzi e con la mia forza e anche all'aiuto morale di Lui, ai convegni fatti, alla paura di non farcela, al brivido e alla gioia di capire che ero in grado di farcela con le sole mie forze.
Penso a questo e capisco che di raccogliere quei frutti non avevo nessuna voglia, che li ho lasciati andare perchè non li volevo, anche se pensavo di volerli, perchè non valevano tutti i miei sforzi, non valevano tutte quelle incazzature, e soprattutto non valevano la mia serenità psichica.
Lei continua a puntare sul fatto che ce l'ha fatta con la sua forza d'animo, e penso che di coraggio e forza d'animo ne ho da vendere. Che ho forza e coraggio per fare scelte scomode, che non tutti farebbero, fare la scelta di mollare un lavoro che avrebbe potuto garantirmi una carriera in un mondo molto ambito in Italia, ci vuole coraggio a lasciare quel tipo di mondo, soprattutto lasciarlo con certe premesse valide e soddisfacenti (almeno a parole).

E penso soprattutto che non ho tutta questa voglia di rivalsa nei confronti della vita.

Che prendo, accetto e lascio andare senza rancore quello che mi passa davanti.
Penso che in fondo la vita ti da tanto in modi inaspettati e che in realtà io ho i frutti migliori che la vita potesse darmi, quelli che volevo, quelli che per me contano, li ho davanti tutti i giorni. Sono le mie gioie e i miei tormenti. Sono le mie coccole e i miei mal di testa. Sono quei sorrisi e quelle piccole manine che mi cercano. Sono quei baci, quelle canzoni e quei balli di bambini.
Penso anche di avere trovato una strada inaspettata, proprio grazie a loro, una strada che amo ogni giorno di più, e so che anche se non mi porterà i frutti che tutti si aspettano, quelli per cui tu puoi dire di vivere del tuo lavoro, so che non mi abbandonerà mai perchè è una passione che mi tiene viva e che amo dal profondo.

5 commenti :

  1. Parole sagge.
    Ma sai, se anche non fosse per i cuccioli, io credo che una donna - o un uomo - abbiano il sacrosanto diritto, come dici tu, di smettere di investire in qualcosa che e' un obiettivo troppo lontano, o uno sforzo immeritato, o qualcosa che non valga piu' la pena. Non e' che uno se cambia idea ha perso.
    Ha semplicemente cambiato idea.

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    1. La penso come te, abbiamo il diritto di cambiare idea o di non accettare le cose se non ci appartengono o non ci sentiamo, però sai son bravi tutti a giudicare da fuori, non tutti capiscono o la pensano come noi, che cambiare idea non è sinonimo di fallimento.

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  2. Ognuno fa le scelte che fa e poi gode i frutti del suo impegno. Tu hai scelto il meglio per te e te lo stai godendo con tanta soddisfazione. Buone vacanze a voi.

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    1. Beh si la scelta è stata fatta in maniera consapevole e responsabile, che poi non possa essere condivisa dagli altri non importa, anche se si sentono in diritto comunque di dire la loro :(
      Grazie :)

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  3. Marito di StarsDancer11 agosto 2013 15:06

    Benvenuti alla lezione di psicologia spicciola dell'Esimio Prot. Gran.Figl. Stronz. (ecc…) Marito di StarsDancer.

    Oggi impareremo come vivere una vita felici e sereni in solo due mosse!

    Mossa N. 1: fate una marea di soldi, o più semplicemente "aggrappatevi" ad uno che ne ha davvero tanti, meglio ancora se ve lo sposate...
    Mossa N. 2: fate quel ca..o che vi pare, tanto ora i soldi non vi mancano!

    Come? Non riuscire a metter in pratica la mossa n. 1? Ma bramate tanto la mossa n. 2?
    Ed a me che me frega?
    Io la soluzione ve l'ho fornita, ora sta a voi metterà in pratica!

    Io sono sempre dell'idea del: Armiamoci e PARTITE!!!!

    Ed ora passiamo alla seconda parte della lezione di oggi, come cercar di far "rosicare" una vostra amica che invidiate, anche inconsciamente, perché lei ha ottenuto una gratificazione fuori standard, nonostante non abbia seguito le "canoniche" direttive culturali odierne.

    A tal proposito andatevi a ripassatevi la lezione su "Abba - Money Money Money ( http://youtu.be/WCkOmcIl79s )", che é altamente propedeutica!

    Iniziate quindi con il denigrare e sminuire i suoi successi e le sue fonti di gratificazione, soprattutto se completamente fuori dei canoni imposti dalla cultura odierna.
    Mandate messaggini con i quali esaltate i vostri successi (anche se del tutto futili) senza nemmeno chiedere come stia l'amica o che sita facendo.
    Conversate liberamente con lei su FacciaLibro, rincarando la dose, e glissando qualunque domanda sul vostro stato di: salute, cuore/amore, lavoro, amicizie, avventure, dcc…
    In fine fatele sapere che voi vi siete guadagnate tutto da sole con le vostre sole forze, senza l'aiuto di chi che sia, e che ora vi meritate la ricompensa dei frutti raccolti dopo tanto lavoro.

    In altre parole fate sfoggio di: invidia, rabbia repressa e voglia di rivalsa, non che del miglior senso di colpa che potete mettere in piazza per la vostra frustrazione nell'aver inseguito qualcosa che non vi appaga per niente, ma da solo l'apparenza di avervi fatto raggiungere uno stato di "Benessere e Soddisfazione"!

    Bene la lezione é terminata, ma vi raccomando: fate pratica a casa, molta pratica!!!

    Marito di StarsDancer.
    (Povero in canna e pure disoccupato!!!!)

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"