"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

mercoledì 4 settembre 2013

Eredità

Ora che abbiamo una vera casa, anche se in affitto, in cui c'è spazio in abbondanza, in cui la nostra casa precedente entra abbondantemente nel salone, mia madre mi prega un giorno si e l'altro pure di andare a recuperarmi le cose sparse qua e la, in particolare a casa di mia nonna.

Invano cerco di ricordare a mia madre che la casa non è mia e che se dovessi traslocare quelle cose finirebbero di nuovo a casa di mia nonna, ma vabbè. Che occupino spazio non c'è dubbio, ma non c'è dubbio nemmeno che la casa di mia nonna sia una casa disabitata, ma va bene pure questo. Ormai è un dato assodato che io abbia lasciato il nido definitivamente. Cosa che invece non vuole accettare con la mia sorella più piccola, nè tantomeno affrontare con mio fratello più grande e mia sorella media.

Comunque, ci siamo ritrovati con un numero infinito di lenzuola e di tovaglie di epoca remota (alcune etichette recavano la scritta "fatto in Italia" 1973) e di moda altrettanto d'epoca, retaggio del cosiddetto "corredo" che si faceva alle gentili signorine in tempi andati. Non so se sia un'usanza ancora in voga, ma so per certo che non userò farlo a mia figlia (ai maschi veniva risparmiato). L'unica cosa positiva è che almeno il cotone è vero cotone e non il cotone delle lenzuola dozzinali attuali.

Stasera mettevo in lavatrice l'ultimo paio da lavare, avevano quel caratteristico odore di casa chiusa, l'odore delle cose lasciate troppo tempo chiuse dentro un armadio, insomma l'odore di casa della nonna, quell'odore buono e antico, quell'odore che ti fa tornare in mente quell'epoca quando anche tu eri bambina e tua nonna dietro l'armadio nascondeva il pane carasau che ti regalava come fossero caramelle, come fa tua madre coi tuoi figli ora (le caramelle che non mancano mai nella borsetta), un odore che credo sia universale, riconoscibile da lontano, perché anche Lui quando controllavamo i pacchi da portar via mi ha detto "questo è l'odore che c'era a casa di mia nonna".

E poi scovi altri pezzi da portar via

e pensi che quella nonna avresti voluto averla vicina sempre, per insegnarti e per mostrarle quello che fai, e ogni volta che cuci pensi a lei, ed è come se ti fosse sempre accanto.

 

4 commenti :

  1. Hai fatto un bel tuffo nel passato!

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  2. Proprio ieri ho messo in tavola una tovaglia che era rimasta a lungo nell'armadio di mia nonna e che emanava l'odore che tu hai così bene descritto. Il tuo post mi ricorda quanto sono fortunata ad avere ancora una nonna con me!
    Un abbraccio

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    1. Fortunata si :) un abbraccio anche a te

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"