"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

martedì 15 ottobre 2013

Piccoli adulti

Ma quand'è che i bambini si sono trasformati in piccoli adulti che devono, e sottolineo devono, avere mille impegni, mille cose da fare e come minimo devono essere almeno due attività distinte? come mi ha "gentilmente suggerito" la mamma di M. che affettuosamente chiamo (in privato) 'Invadenza giuliva'.

Allora 'Invadenza giuliva' manda il figlio a fare musica, mini basket, nuoto e forse anche judo, non se sono sicura, ma comunque "almeno due attività le deve fare", (ma farti i cax tuoi tu mai eh?)

Il massimo dell'attività dei miei figli quando escono da scuola è fare la strada che porta da scuola a casa, il tutto condito con "non ce la faccio; mi fanno male le gambe; ho fame; ho sonno; ho sete; voglio guardare i cartoni"

Ieri li abbiamo portati in negozio-to-be che ha un grande piazzale davanti e si sono spaccati giocando con le macchinine cavalcabili, a rincorrersi e a spingersi nel piazzale, alle 19 hanno iniziato con le proteste di cui sopra, e sono diventati davvero ingestibili. Alle 20 erano a letto. Direi che come attività potrebbe andare!

A parte gli scherzi, mi piacerebbe fargli fare davvero un'attività che faccia in modo di rafforzare l'autostima di Deddè, che accresca la sua fiducia in relazione agli altri bambini, come ha suggerito Lucy. E non appena avremo un po' di soldini si sceglierà qualcosa.

Facevo notare questo (la poca disponibilità economica al momento, dato che nessuno di noi due ha un lavoro) a 'Invadenza giuliva' e le ho pure detto che ogni tanto lo porto in capannone a giocare così si sfogano un pochino di più rispetto a casa, e lei ha risposto con "ah e così risparmi? Io non credo!" Son rimasta basita, e forse capite il perché del suo soprannome.

Quello che non capisco è questa corsa agli impegni per i figli, devono fare almeno due attività, meglio tre forse. Attività regolate da adulti ovviamente.

Capisco che erano altri tempi, ma 25 anni fa quando ero piccola io bastava una palla, delle foglie o delle pigne e giocavamo benissimo tra di noi, i bambini del quartiere. Capisco che i miei figli non vivano un un piccolo paese, ma in un rione di una piccola cittadina, ma mancano gli spazi di aggregazione per i bambini, a parte i parchi smilzi che ci sono. Che di fronte casa ho un parco bellissimo ma hanno ben pensato che non valesse la pena mettere dei giochi per i bambini e tantomeno delle panchine, così possono andarci solo i giovani, che i vecchi disturbano e pure i bambini.

Insomma ragionavo sul fatto che a quell'età, 3 e 5 anni, l'unica cosa che interessa veramente loro è giocare, per lo meno ai miei. Magari si divertirebbero pure a fare un'attività, però non so dopo 7 ore all'asilo fare un'altra attività regolata, non so quanto possa davvero piacergli, soprattutto conoscendo Deddè, che quando arriva a casa non vuole nemmeno andare al parco, ma vuole solo correre a rilassarsi con i suoi giochi o coi cartoni. Caia sarebbe più entusiasta. Ma lei è già entusiasta di stare in compagnia di altri bambini, mentre lui appena fuori dalla classe fa finta di non conoscere i suoi compagnetti e oggi mi ha pure detto che lui non vuole amici nella sua vita (è sempre drastico in questo tipo di affermazioni) ma vedo comunque che ha le sue preferenze al di fuori della scuola.

Ma poi quando senti affermazioni del tipo "ih ma cosa fanno i tuoi figli a casa quando tornano da scuola se non li porti a fare sport o musica?" E l'unica risposta che ti viene in mente è "giocano coi loro giochi, che sembra che non vedano da una vita". Penso di essere io l'aliena a non volergli far fare qualche attività che possa impegnarli, a negargli questa possibilità invece che lasciarli giocare come più vogliono.

Che poi ho pure proposto a Deddè se gli andava di fare mini basket e mi ha detto di no, lui vuole imparare a suonare la batteria! E sicuramente sarà una cosa scelta da lui e non da me.

La maggior parte delle mamme che conosco fa fare qualche attività o qualche sport ai figli, solitamente però sono le mamme che lavorano e mi raccontano di tutti gli incastri e salti mortali che devono fare per portare i loro figli in piscina o in palestra, che poi arrivano morte di sera e i figli con loro. Magari è una minima fetta, magari mamme che non conosco sono ben contente di fare questi sforzi per i figli, ma quelle che ho conosciuto e con cui ho parlato di solito si lamentano di questo status-quo e allora mi chiedo "ma perché lo fai?"

Prendeteli come ragionamenti personali, non ho nessun intento di demonizzare la cosa o accusare qualcuno. Ognuno fa quello che ritiene più giusto e più opportuno. E di certo non sto li a dire agli altri quello che devono fare o che mi sembra una enorme stronzata quello che fanno, anche se come al solito "le mamme invadenti" o le persone invadenti non si fanno sfuggire l'occasione per farti notare che tu sei diversa e che è strano che tu sia diversa.

 

16 commenti :

  1. Sono in gran parte d'accordo con te. Troppi impegni, decisi e scanditi dagli adulti, rischiano di togliere spontaneita' all'infanzia, che ha diritto di inventare, immaginare, essere senza tempo, non avere orari troppo rigidi, annoiarsi. I bambini non sanno piu' annoiarsi e si innervosiscono se non sanno cosa fare. Bambini multitasking, li chiamo io.Qui a Londra c'e' quasto rischio. Ogni giorno, ogni ora, i bambini hanno un impegno, e c'e' la gara a chi fa cose piu' cose e piu' smart.Purtroppo e' un sistema esasperato, tutto sta nel trovare il giusto equilibrio tra l'impegno, il ritmo, le regole e la naturalezza della loro eta'.Antonella

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    1. Immagino che li sia anche peggio, quel che è certo è che sicuramente le mamme impegnate hanno bisogno di impegnare i loro figli. Però penso anch'io che l'infanzia sia davvero così breve che impegnarli tutte le sere con attività scandite e precise tolga spontaneità alla loro infanzia. I miei trovano benissimo il da fare, e anche quando mi dicono che non sanno cosa fare dopo poco si inventano subito qualcosa.

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  2. Condivido il tuo pensiero su tutta la linea. Alla mamma invadente, chiederei (se valesse la pena approfondire l'argomento con un tipo del genere) dove suo figlio trova il tempo, tra tutti gli impegni che ha, per le due cose più importanti per un bambino della sua età: ascoltare un genitore che gli legge un libro e giocare da solo dando libero sfogo alla fantasia.
    Volendo essere più acida, le chiederei se ha un figlio solo, se lavora e se ha le nonne a completa disposizione...per me, che di figlie ne ho due, lavoro e non ho nonni vicini, come hai giustamente evidenziato tu, riuscire a portare la grande a danza un'ora alla settimana comporta una serie di salti mortali notevole. Lo faccio perchè per mia figlia, che aveva dei problemi di comportamento all'asilo (ha sempre avuto la tendenza a lasciarsi trascinare in giochi scatenati senza la minima capacità di controllarsi) era importante avere un momento di aggregazione con altri bambini in un setting diverso da quello dell'asilo, ma non riuscirei a farle fare più di questo (e comunque non lo ritengo opportuno)

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  3. La mamma in questione è una mamma single che ha una tata, ma non è questo il punto. Anche se fosse diversa resterebbe il fatto che è invadente, e che certe persone dopo la seconda battuta che ti fanno non sono più simpatiche né tantomeno le vuoi frequentare. Io credo che ognuno sia libero di fare e scegliere cosa è meglio per se e per i proprio figli, risorse economiche comprese. So che Deddè ha bisogno di trovare una valvola di sfogo diversa dalla scuola, ha bisogno di fare amicizia, anche se è molto selettivo, troverò il modo di fargli fare qualcosa, che non sia per forza qualcosa in cui ci sono io a controllarlo perchè poi è ovvio che ha la scappatoia e magari non si sente libero di esprimersi o di mettersi alla prova.

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  4. Ok, la.mettiamo sul piano puramente teorico, poi e' chiaro che si prendono le misure con I soldi che si hanno e il tempo a disposizione. Quello che penso e' che tuo figlio sia, per indole/esperienze passate/cambiamenti "spaventato" dai coetanei e ancora non ha fatto sue delle modalita' relazionali che funzionano. Ecco che non vede l'ora di correre a casa e rifugiarsi nei giochi solitari ed ecco perche' ti consigliavo una attivita' di gruppo. Che non so li come sia la situazione, ma andrebbe bene pure il parco pubblico con altri bimbi per dire, mica per forza una attivita' strutturata. Magari lui e' un bimbo che sta bene con quelli piu' piccoli e con loro acquisterebbe un senso di sicurezza personale perche' si sente competente/si prende cura. Per me era cosi ad esempio. Dagli un abbraccione da parte mia, piccolo bimbo ombroso :)

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    1. Ombroso è ombroso si :) e pure a me sembra un pò spaventato dai suoi coetanei o dai bimbi più grandi, però quest'anno ancora non si sono verificati eventi spiacevoli in classe, ma sono entrati 10 piccolini e anche a me sembra che lui si trovi meglio sempre con quelli più piccoli, infatti sta benissimo col cuginetto che è più piccolo o comunque al parco con bambini che sono chiaramente più piccoli di lui.

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  5. Ma certo, tutte ste attivita' a che servono, quando le cose importanti sono altre. Forse avrai gia' visto questo, che gira in rete ultimamante
    http://www.huffingtonpost.it/alicia-bayer-/che-cosa-dovrebbe-sapere-un-bambino-di-quattro-anni_b_4003472.html?utm_hp_ref=tw
    :-)

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    1. Non lo avevo letto, grazie è bellissimo!!

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  6. Anch'io conosco tante mamme così, e sono tutte esauste.

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    1. Ecco, ma fregarsene un po' e godersi la loro infanzia no?

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  7. Ma perche' non li lasciano in pace questi poveri bambini? Quando te lo chiederranno loro li porterai a fare qualche attivita' organizzata.
    Io sono del parere che dei fogli e dei colori siano piu' importanti di una partita a calcio per la scoperta della loro identita'.

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    1. :) in effetti Deddè quando torna da scuola non vuole nemmeno andare al parco, lui deve riposarsi coi suoi giochi, che ne abbia avuto a sufficienza a scuola della vita sociale e delle attività programmate? Per ora rispetto i suoi desideri :)

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  8. Ottimo problema: quello del cosa far fare ai figli,e quanto, e quando. Io credo che far fare loro nulla nelle modalità che loro ritengono possibili sarebbe la cosa migliore. Cioè ad esempio se io vivessi a casa di mia suocera che ha il giardino, non li iscriverei a nessuno sport, perchè basterebbe tutta la bicicletta e l'arrampicarsi sugli alberi che fanno lì. La mia vita sarebbe anche molto più facile. Invece vivo in una grande città, per portarli al parco devo prendere la macchina e non sempre ne ho voglia, dopo aver lavorato, senza contare che il clima non lo permette sempre. Per cui cerco di tacitare la mia coscienza portandoli al corso di nuoto una volta alla settimana, il che unisce lo sport alla necessità di imparare a nuotare, cosa che trovo molto importante. I compagni di classe di mio figlio fanno uno sport al giorno, complice il fatto che li organizza la scuola all'interno della scuola, il corso costa tutto sommato non molto e si ha il vantaggio di andarli a prendere un'ora e mezzo dopo la fine delle lezioni. Ma per il momento tengo duro e non lo iscrivo, anche se forse questo costituirebbe un bel momento per fare amicizia con i suoi compagni o per imparare a stare in squadra. Il fatto è che poi quel che gli offro io a casa sono giochi o cartoni animati, se deve passare il pomeriggio coi nonni perchè lavoro, e non mi pare un'alternativa sempre brillante. Ma penso anche io come te che non si debba caricarli troppo di fatica e aspettative, che debbano avere tempo per annoiarsi e quindi pensare e scoprire.

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    1. In realtà pure loro li porto almeno una volta alla settimana dalla nonna al paesello dove si scatenano in campagna e stanno all'aria aperta. In realtà quella di fargli fare sport nemmeno sarebbe un problema perché tutti i giorni o quasi fanno attività motoria a scuola e hanno il giardino a scuola con giochi e alberi. Il punto forse sarebbe proprio fargli cambiare aria diversa dalla scuola, conoscere altri bimbi e fare attività che non fanno li, vedi musica o pittura che forse gli intrigherebbe di più. Per ora li lascio fare nulla o meglio continuiamo con le attività di sempre :)

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  9. Condivido pienamente le tue considerazioni!
    Un abbraccio
    Roberto

    Orsacchiotto personalizzato in palio (giveaway) su Design with love: www.designwithlove.net

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"