"Passavamo sulla terra leggeri come acqua... come acqua che scorre, salta, giù dalla conca piena della fonte, scivola e serpeggia fra muschi e felci, fino alle radici delle sughere e dei mandorli" Sergio Atzeni - Passavamo sulla terra leggeri

mercoledì 20 novembre 2013

Lacrime e rabbia

Da qui


Sono giorni davvero tristi.
Giorni di pioggia e di acqua che in un solo istante si porta via tutto.
Giorni in cui ti sembra tutto un pò irreale e surreale.
Perché non sei al centro del disastro e non lo vedi con gli occhi.
Lo senti nelle parole degli amici, nelle lacrime dei parenti che lo hanno provato sulla pelle.
Lo leggi nelle storie di chi ha tentato di salvare il proprio figlio o di chi ha visto morire moglie e figlia trascinate da quell'onda terribile.
E penso a 5 anni fa e a quando successe nel paesone in cui abitavamo.
Deddè era nato da poco. Io fuori dal mondo come sempre, allora lo ero molto di più.
Abitavamo nella parte "alta" del paese. In una "palafitta", al piano pilotis i parcheggi, noi al terzo piano. Ricordo quando uscimmo in macchina e vedemmo tutto il fango per le strade, i sacchi di sabbia sparsi vicino agli ingressi, arrivati dopo la piena, ormai troppo tardi, come sempre.
Case costruite sul letto del fiume deviato. Fiume incanalato nel cemento, che esonda e porta via tutto.
Lacrime e rabbia. (Grazie a Silvia per il link)
Ricordo che ringraziammo di non abitare in un seminterrato, che odio stare sotto terra, se poi pensi a come vengono costruiti e che c'è il rischio di rimanerci incastrati e morirci dentro fa ancora più rabbia, perché certe cose si possono prevenire piuttosto che curare dopo.
E sai che intanto non cambierà molto.
Perché continueranno a dare permessi per costruire dove non si può.
Perché sai che c'è gente che non vede l'ora di costruire a meno di due km dal mare, fregandosene altamente della conformazione del terreno. E c'è gente che non vede l'ora di autorizzare lo scempio.
Lacrime e rabbia.
Per fortuna in questi momenti c'è tanta solidarietà e fratellanza.
Vi lascio alcuni riferimenti per chi volesse fare una piccola donazione per le popolazioni colpite.
Ai nostri amici
Ai nostri animali
Associazioni sarde

Sono sicura che ce ne sono altri ma in questo momento non riesco a trovare i riferimenti, appena li trovo aggiorno.

12 commenti :

  1. Sì, proprio lacrime e rabbia. Tanta rabbia, perché questa, come tante altre tragedie, poteva essere evitata. E perché sappiamo che non si imparerà da questo, si continuerà a cementificare, a costruire dove non si deve, a preferire il profitto a qualsiasi altra cosa, anche alla vita degli altri.

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  2. Fa davvero tantissima rabbia per chi conosce quel territorio, pensare che si è costruito su un terreno pieno di acquitrini e fiumiciattoli e che intanto non cambierà niente, e passato il momento si continuerà a fare così :(

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  3. Seguo con sgomento le notizie dalla Sardegna. Sono felice di sapere che tu sei in terreni piu' tranquillo, ma vedere la propria terra e la propria gente soffrire cosi fa male al cuore! Grazie per i links

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    1. Per fortuna qui ha piovuto tanto ma non ha fatto danni. Fa davvero male al cuore vedere tutta quella devastazione :(

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  4. Rabbia e pensieri... e ogni volta in ogni dove si ripeta (adesso la Sardegna, due anni fa in Veneto e, la Liguria... e ogni regione ha avuto la sua) e si sentono solo scuse, ma si continua poi come nulla fosse... ah, riuscire a cambiare le cose, sembra quasi un sogno, ma dobbiamo crederci. Un abbraccio

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  5. Come diceSilvia, sentivo un'intervista alla radio con un esperto molto concreto che diceva: "ci sono i piani per evitare tutto questo, certo che se poi vai a fare un sopralluogo e vedi i tombini pieni di foglie perchè non sono manutenzionati abbastanza... " e io ho pensato che siamo alle solite.
    Mi son sentita male a leggere le cronache sul giornale stamattina, le storie che hai citato, e si poteva evitare.

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  6. @Beta, purtroppo è così dappertutto, ci si dispera al momento, poi arriva un'altra tragedia ed è come se non fosse successo niente, riuscire a cambiare sarebbe l'ideale!

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  7. @Ci è quello che penso io, si poteva evitare anche perchè non è la prima volta che succede in quei territori, a livello locale i giornali e i telegiornali ne parlavano spesso, ma come al solito finchè non arriva la tragedia non si vede niente e anche così credo che saremo alle solite :(

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  8. Condivido tutto e anche di più!

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  9. Sempre lo stesso copione, vero? Quanti giorni durera' lo stracciarsi le vesti?
    Le immagini impessionano, ma i racconti sono laceranti.

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    1. Appunto, credo che durerà, come sempre, fino alla prossima catastrofe.

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Non mi piace fare la questuante, per questo ho ingaggiato le "due palle al piede" che sono bravissime: "Lassia un commento, lassia un commento, lassia un commento pe favvore gggrazie"